giovedì 26 settembre 2013

11-9-2013:Dopo


Pulito, il prato.
L'erba.
Con carriola, nel contenitore.
Dopo.
Perso il pacchetto, di sigarette.
Passata una ragazza, con il cagnolino.
Quando sono tornato indietro?
Non c'era più.
Dopo.
Andato a prendere un altro pacchetto, la Marzia.
La Cinzia.
Via, qua.
Stati, qui.
Giovanni, Franco.
Là.
Ore 19, 19 e 30.
Mangiare.
La pizza, luna.
Eravamo in 19.
Se arriviamo, finito.
Da mangiare, io. Perchè?
La Beatrice scatenata. Come? Perchè?
Così finta, mosca.
Siamo arrivati a Boario.
Daniele, Giovanni.
Portato casa.
'Ciao'.
Franco B.
(ndr L'autore ripercorre con i suoi ricordi di una sera tutta una serie di emozioni che ha vissuto sulla propria pelle. Da notare nel dettaglio l'uso delicato delle virgole e delle consuete frasi dall'impatto immediato; ne nasce un contrasto che non lascia il lettore indifferente trascinandolo nel classico vortice di sensazioni, profumi e voci che emergono dagli scritti del Nostro. Tra tutte estrapoliamo la frase che ben racchiude e riassume tutta una serie di significati simbolici: ''Quando sono tornato indietro? Non c'era più').

2 commenti:

Anonimo ha detto...

opera dal ritmo quasi futurista, l'Autore ci coinvolge freneticamente nell'azione che quasi sentiamo come nostra.
fantastico
Luca

SFA Cooperativa Azzurra ha detto...

Due punti e na virgola. Esclamativo. Ah? Ah? No? Ol gàt che lücia. Poi...Poi...è finita la musica per qualcuno perchè ormai è tutto finito ol mistèr.Poi quando il tempo va avanti. Ah?
FRANCO