Che gioia! Il nostro Michael del servizio SFA di Cooperativa Azzurra, dopo un percorso di prova, è stato assunto da GM Eletech srl!
Non
si tratta di una favola natalizia con il fiocco sopra, ma è il
risultato concreto di impegno, costanza e di un percorso costruito passo
dopo passo, insieme.
Per Michael
GM Eletech è diventata una seconda famiglia; per noi è la conferma che
quando un’azienda sceglie di credere davvero nell’inclusione – non a
parole, ma nei fatti – i risultati arrivano.
La
puntualità, la serietà e la voglia di fare di Michael, unite al lavoro
di squadra tra il servizio SFA e l’Agenzia del Lavoro del Consorzio Sol. Co. Camunia, hanno fatto il resto.
Complimenti a Michael e grazie a tutte le persone e le realtà che hanno
reso possibile questo traguardo. È così che si costruiscono opportunità
che restano.
16 anni dopo la morte di Marco Aurelio (N 1) Roma è governata dalla tirrania degli imperatori gemelli Geta e Caracalla, dove prospera la corruzione. intanto il valoroso generale romano Marco Acacio conquista la Numida, facendola moltissimi prigionieri da portare nell'Urbe; tra cui Annone, la cui moglie Arishat è stata uccisa durante la tenace e vana resistenza del suo popolo contro i soldati di Acacio. La rabbia di Annone per la perdita della sua terra e per la morte di sua moglie conquista l'attenzione del ricco mercante di schiavi Macrino, il quale dopo averlo visto combattere contro i babbuini in un'arena ad Azio, lo pone sotto la sua ala protettrice, promettendogli in cambio della sua felicità la testa di Acacio. Quest' ultimo che ha la piena fiducia dei folli imperatori, trama frattempo per rovesciare il governo con l'aiuto della moglie Lucilla, figlia di Marco Aurelio, del sentore Gracco e dei suoi soldati, guidati dal suo braccio destro Dario Sesto; il loro obbiettivo è liberare Roma dal potere malato che la affigge da troppo tempo e proseguire il sogno di Marco Aurelio si era proseguito da anni. Annone diventa gladiatore e presto si esibisce nel Colosseo, dove ottiene sempre più popolarità agli occhi degli imperatorie di Lucilla; quest'ultima, vedendolo portarsi la sabbia sulle mani prima di combattere (gesto tipico di Massimo prima di combattere) e citare alcuni versi di Virgilio a lei noti, realizza che il ragazzo è in realtà il figlio avuto da Massimo, Lucio Vero Aurelio, che alla morte di Commodo,fece portare via da Roma per tenerlo al sicuro dai cospiratoriche bramavano il titolo imperiale. Così Annone continua a rifiutare sua madre Lucilla, però vediamo che Acacio inizia l'attacco contro gli imperatori gemelli ma vediamo che fallisce e gli tendono una imboscata e così Acacio viene mandato nel colosseo che deve combattere contro Annone però Acacio si arrende e così gli imperatori lo giustiziano tirandogli una marea di frecce e il popolo di Roma si rivolta per uccidere gli imperatori ma un imperatore uccide il fratello gemello perchè non lo rende degnio di governare il popolo romano. L'ultimo giorno dei giochi ha inizio con l'imperatore Caracalla che mette a comando come secondo imperatore la sua scimmia Dondo e poi mette a comando del sentato Macrino, però vediamo che Annone deve combattre contro tutto impero romano per difendere sua madre Lucilla e così inizio lo scontro ma poi vediamo che tutti i gladiatori combattono insieme ad Annone, Macrino intanto uccide l'imperatore e anche Lucilla con una freccia immezzo al petto intanto Annone segue Macrino e lo uccide nelle porte di Roma dove c'è gli umini di Acacio che gli era arrivato Ravi amico di Annone a dagli anello di Lucilla e digli di marcire verso Roma e dall' altra parte l'ipero romano e Annone uccide Macrino davanti a tutti, Annone dopo finito di combattre torna nel colosseo e come facreva suo padre Massimo prendeva la sabbia e se la sfregava sulle mani e così gli dice se gli può parlare.
All'inizio di "Venom: The Last Dance", Eddie Brock (Tom Hardy) e Venom (un Simbionte alieno) sono lì assieme, come ce li ricordiamo, a disquisire sul futuro tra un drink e l'altro. Poi all'improvviso, quasi senza accorgerci, ci troviamo catapultati in un mondo da salvare dal feroce Knull (Andy Serkis), padre di tutti i Simbionti alieni. Knull manda i suoi cacciatori chiamati "Xenofagi" in cerca di Venom, il solo Simbionte ad avere il "Codex" che è la chiave per liberare Knull dalla sua prigione. Mentre Eddie cerca il modo per raggiungere New York (per essere scagionato dall'accusa dell'omicidio del detective Patrick Mulligan), viene attaccato da uno di questi Xenofagi ma riesce a sopravvivere. Eddie però si ritrova presto braccato anche dai militari cacciatori di alieni. Scopriamo che Rex Strickland (il capo dei cacciatori di alieni) e i suoi scienziati hanno salvato dalla morte Patrick Mulligan (che ora è legato ad un Simbionte alieno di nome Toxin) che ha rivelato a Rex dell'entità che dà la caccia a Venom. Inoltre Toxin ha detto a Rex che gli Xenofagi stanno cercando di catturare Venom per rubargli il Codex e liberare Knull dalla sua prigione. Intanto Eddie continua il suo viaggio per raggiungere New York. Venom dice al suo amico che gli piacerebbe molto vedere la Statua della Libertà. Eddie promette a Venom che quando arriveranno a New York City la vedranno insieme. Poi però Eddie e Venom vengono catturati dai cacciatori di alieni. Gli Xenofagi attaccano la base militare dove sono stati imprigionati Eddie e Venom. Gli scienziati liberano Venom e tutti gli altri Simbionti alieni che erano stati catturati e imprigionati dai cacciatori di alieni. Così inizia lo scontro finale: gli Xenofagi combattono contro Venom e tutti gli altri Simbionti alieni (che si sono legati agli scienziati della base militare). Dopo la morte di Toxin e di molti altri Simbionti, Venom assorbe gli Xenofagi per ucciderli tutti insieme con un colpo solo. Rex (che è gravemente ferito), prima di morire, attiva una macchina che fa uscire un potentissimo acido. Venom copre Eddie con una porta antincendio e si sacrifica per salvare il suo migliore amico. Alla fine Venom e gli Xenofagi vengono uccisi dall'acido. Eddie, dopo aver finalmente raggiunto New York City, si ricorda della promessa che aveva fatto a Venom. Nell'ultima scena del film, Eddie pensa a Venom mentre guarda la Statua della Libertà.
Nel sesto episodio vediamo che Oz Cobb (The Penguin), dopo aver unito le gang rivali di Gotham sotto la bandiera della frustrazione dei colletti blu, ha finalmente avuto la sua grande occasione per farsi un nome come boss della criminalità. Nel frattempo Sofia Falcone sta cercando Oz tramite Eve Karlo e viene a sapere che il Pinguino potrebbe nascondersi nella baraccopoli della sua infanzia a Crown Point. Nel frattempo, proprio a Crown Point, Francis (la madre di Oz) sta crollando a causa del ritorno alle sue vecchie abitudini di vita nella baraccopoli, confondendo passato e presente con maggiore frequenza per via della sua condizione. Per dimostrare il suo potere alla sua "Ma", Oz decide di far riaccendere la corrente a "Point", rintracciando il funzionario comunale corrotto che era stato al soldo di Carmine Falcone. Mentre le luci e il riscaldamento si riaccendono, Victor e Francis ballano per celebrare i grandi successi di Oz. Esattamente in quel momento però arriva Sofia con la pistola in mano. Così Sofia scopre uno dei segreti di Oz: la madre di Oz è viva. Sofia realizza che Oz ha sempre giocato con lei perché il Pinguino le aveva fatto credere che Francis fosse morta.
Nel corso della settima puntata scopriamo che Jack e Benny, i fratelli di Oz, non sono stati "presi da Gotham" come il Pinguino aveva detto a Victor nelle precedenti puntate. In realtà, fu proprio Oz ad uccidere i suoi fratelli, al fine di rimanere da solo con sua madre e tenere per sè tutto l'affetto che la donna dava a Jack e Benny. La già complessa relazione tra Oz e sua madre assume dunque un tono ancora più oscuro e malato. Per la prima volta, il pubblico si ritrova a guardare il Pinguino per quello che è: un vero sociopatico che finora ha solo inventato storie tragiche su sè stesso, sul suo passato e sulla sua famiglia per impietosire i suoi rivali e gli spettatori stessi. Questo colpo di scena ribalta totalmente la prospettiva che il pubblico ha sul protagonista e rappresenta una svolta magistrale che ci ricorda che il Pinguino è un villain (cattivo) in tutto e per tutto. Gli spettatori farebbero meglio a non fare il tifo per lui. Al contrario, gli spettatori dovrebbero tifare per Sofia Falcone perché il nostro punto di vista è diventato come il suo: adesso finalmente conosciamo Oz per quello che è sempre stato.