giovedì 28 febbraio 2013

Il mio cane Baldo

Io ho un cane di 2 anni di nome Baldo. é molto vivave e ha voglia di giocare molto. E' di razza Border Collie, mi ubbidisce quando vuole. Appena preso faceva i buchi dappertutto, nei giardini e nell'orto così il mio papà ha fatto un recinto con la rete e la staccionata. Quanti vasi di fiori rotti e la mia mamma che si arrabbiava con lui. Ogni volta che prendo la scopa per pulire il cortile me la morde allora gliela do sul  sedere una. Quando sono a casa ci penso a dare da mangiare e cambiare l'acqua oppure i miei genitori. Ma quando andiamo in ferie ci pensa la mia sorella e anche le mie nipotine e il mio nipote.
Io sono molto affezionato perchè gli voglio troppo bene. Qualche volta lo faccio giocare, gli lancio la pallina e lui si fa correre dietro altrimenti chiama e quando arriva la gente vuole saltargli addosso per fargli la festa.
Molta gente mi domanda se è una femmina, ma gli dico che è un maschio perchè vogliono i cuccioli come il mio. Ci sono tanti cani come quello che ho io eppure mi è sempre piaciuto.
Federico

Cos'è la libertà?

La libertà per me è quando tu puoi fare quello che vuoi senza danneggiare le altre persone.
La libertà è quando posso fare le cose che mi piacciono di più come ad esempio guardare la televisione tutti i giorni e giocare alla Playstation.
Paolo

Per me la libertà è quando uno è libero di fare quello che gli pare. Per me la libertà è quando termino di fare le cose in casa. La libertà è quando fai quello che vuoi in giro. La libertà è quando uno fa delle opinioni con gli altri.
Federico

Perchè è bello stare in compagnia con gli amici e perchè si può parlare con gli altri amici che non conosci. La libertà con le altre persone. Si può aiutare chi è in difficoltà e chi non riesce a fare le cose di casa come fare i regali alle altre persone che conosci.
Giovanni

Per me la libertà significa quando una persona ha bisogno di essere libera nel momento giusto. Per esempio: libera di sognare, libera di dire la propria opinione, libera di fare qualcosa che non ha mai fatto. La libertà deve essere una cosa che la persona deve avere e che può dare agli altri.
Fernando

La libertà finisce quando comincia quello dell'altro. Ad esempio la libertà di : leggere, correre, giocare a basket o ad altri sport o di giocare al computer.
Quella dell'altro o dell'altra è di non mancarmi di rispetto.
La libertà è di concederla all'altro come quando mio fratello gioca con i soldatini.
Silvano

Libertà. Liberi come quella vita, libera, dei cani.
Franco


                                                                                         A cura del professor Giuseppe.

L'amore finisce l'amore



Amore mio. Tu sei più bella.
Per amarti. Così. Vieni. Fare amore.
Così bello.
Quando piange il telefono non ami più.
Perchè così questo amore.
Quando ci sei tu, ci sono io.
Perchè così sotto queste lenzuola.
Fare l'amore. Così.
Ciao.
                                                                                             Franco B.

I cani di famiglia

13-02-2013
I cani di famiglia … e altri animali
Ciao a tutti,
oggi vi parlerò di un’altra parte della mia famiglia … non propriamente umana!
Come avete intuito ho una famiglia molto numerosa, ma non solo composta da umani …
Dovete sapere che la mia famiglia ha sempre avuto uno o più cani.
Fin da quando c’era mio nonno Piero e mia madre era una bambina avevamo un cane. I primi di cui io abbia memoria (dai racconti della mamma) sono Ruspa e Diana, due cagnette nere (forse dei lagotti: http://www.tartufiecaniallevamento.com/). Diana era la madre e Ruspa la figlia. Erano due cani da tartufo; infatti per la nostra famiglia mangiare e cercare i tartufi era una tradizione! Per meglio addestrarle, il nonno teneva un tartufo in casa, che nascondeva sotto i tappeti per allenare il loro istinto! I suoi amici erano scandalizzati e gli dicevano: “ Come puoi sprecare un tale ben di Dio per allenare dei cani??”.
Pensate che Diana e Ruspa erano famose a Pisogne, perlomeno nel nostro quartiere, perché ogni tanto scappavano e andavano al bar della stazione. Il barista, che conosceva bene mio nonno, non appena i cani arrivavano lo chiamava e nell’attesa aveva preso l’abitudine di dargli un gelato, che poi il nonno andava a pagare!
Dopo Diana e Ruspa è stata la volta di Ben, un cane tipo lagotto, che accompagnava sempre il nonno in cerca di tartufi. Ben però non era molto bravo nel cercar tartufi e fu così che il nonno fu costretto ad abbandonare la sua passione. Ben quindi non era un gran segugio ma era molto affettuoso e anche romantico! Si era infatti “innamorato” di una cagnetta di Palot, che andava spesso a trovare … facendo preoccupare tutta la famiglia!!!
Dopo Ben è arrivata Ciccia, in modo un po’ inaspettato.
All’epoca mia zia Lu lavorava a Gratacasolo in un grande vivaio. Un giorno una macchina si è fermata velocemente davanti al negozio e ha scaraventato fuori dalla portiera un frugoletto peloso. Mia zia Lu se ne è subito innamorata e l’ha portato a casa. Noi abbiamo accolto la cagnolina con grande gioia e l’abbiamo chiamata Ciccia!
Ciccia era un cane decisamente pigro, infatti dormiva sempre!
Quando mia zia si è trasferita a Verona, in un appartamento, Ciccia è rimasta dalla nonna, nella casa dove adesso abito io! Infatti nella casa della nonna c’è un bel cortile su cui si affacciano le case di tutti i parenti e dove stanno i vari cani di famiglia. Poi, un brutto giorno la nonna morì, e Ciccia dovette tonare dalla zia Lu. Ma anche Ciccia cominciava ad essere vecchia e ben presto si ammalò.
Ora vi racconto come ho fatto a scoprire che Ciccia non c’era più.
Una sera, sono arrivata a casa dopo esser stata dal papà e ho trovato la mamma che chiacchierava con alcune amiche in cucina, ma aveva una faccia un po’ preoccupata. Allora le ho chiesto: “Mamma, cos’è successo? hai una faccia ..?”. La mamma, che non voleva darmi la brutta notizia, ha fatto finta di nulla e mi ha detto: “Niente. niente, Vale, non preoccuparti. Non vedi che ci sono qui le nostre amiche?”. E io: “ Mamma, non me la stai raccontando giusta …mamma, dimmi cosa c’è?”. Allora mi sono rivolta a mia sorella Sara, che era anche lei lì: “Sara, di cosa stavate parlando?”, e mia sorella: “Niente Vale, stai tranquilla”. Titti, una mia ex maestra delle elementari, pensando di cambiare discorso chiese alla mamma: “Ciccia come sta?”, la mamma rispose “bene, bene”, ma io non ci sono cascata e ho chiesto alla mamma: “Mamma, Ciccia è morta? è vero?” e la mamma a quel punto non ha potuto più nascondermi la triste notizia.
Nel frattempo noi, che sentivamo la mancanza di un animale in casa (come dicevo, ne abbiamo sempre avuti), abbiamo cominciato a pensare al tipo di animale che avremmo desiderato: la mamma voleva ancora un cane, Sara un gatto e io un coniglietto.
La mamma però, dopo essersi un po’ documentata, mi ha sconsigliato il coniglietto; anche il gatto non sarebbe stato l’animale ideale, per una serie di motivi e poi, per tradizione, la nostra famiglia ha sempre avuto un cane.
Fu così he nella nostra famiglia arrivò Ciro, un Westie bianco e tenerissimo!!! L’abbiamo chiamato così perché proviene da un allevamento di Palermo!

Per fortuna non abbiamo preso anche un coniglio perché, l’unica volta che Ciro ne ha visto uno in casa, è letteralmente impazzito. Infatti la sera della festa per la mia maturità, l’anno scorso, due amici hanno ben pensato di regalarmi un coniglio bianco! Non appena Ciro l’ha visto si è messo a correre e abbaiare all’impazzata, nel tenatativo di tirarlo fuori dalla gabbia. Io credo che se il coniglio fosse uscito, Ciro se lo sarebbe pappato!
Quindi abbiamo ritenuto più saggio adottarlo a distanza! Per fortuna i nostri amici hanno un’azienda agricola dove possono ospitare il mio coniglio senza problemi!
Ah, dimenticavo! A casa, nel girdino, abbiamo anche una casetta per gli uccellini che, in questo periodo, è 
frequentata soprattutto dai pettirossi!





lunedì 25 febbraio 2013

elezioni

Domenica mattina alle h 9sono andato a votare con mio papà a Gorzone per votare co voleva la carta D'identità e la tesserra elettoralle corano tre schede una di colore Verde una grigia e una gialla le schede una per il senato una per la camera e una per i deputati lo spoglio veniva fatoto alle h 15 si votava la domenica alle h15 si votava la Domenica alle h8 alle h 22 invece il Lunedì dalle h 7 fino alle h 15.
GIOVANNI

La festa di S.Faustino



Venerdì pomeriggio alle ore 14.30 noi della comunità siamo andati alla festa di S.Faustino a Darfo e io , Madda, Barbara, Alessio un nuovo educatore e Diego avevamo i biglietti per salire sugli autoscontri e anche sui " calci in culo" dove Madda non ha voluto salire e dopo io e Madda abbiamo mangiato le frittelle poi siamo andati a vedere la bancarella dei libri dei 30 anni della cooperativa azzurra e alla fine siamo tornati a casa.
anche Domenica ci siamo andati prima alla bancarella dei libri dove abbiamo visto Luca Ghirardelli e Diego Razzitti ha comprato un libro poi io sono salito sui "calci in culo" con i biglietti che mi aveva dato Barbara Bertoli Mercoledì e dopo sulla casa degli orrori dove ho sbagliato strada e non trovavo piu l'uscita ma poi l'ho ritrovata e così Diego Razzitti ha offerto le frittelle a me Madda e Gerrmano ne ha comprata una anche lui e poi siamo ritornati alla bancarella dei libri e abbiamo visto Luca e Manuela e alla fine siamo tornati a casa.
Paolo Rota

FESTA IN LIBRERIA

SABATO IO PAOLO LUCA GHIRARDELLI E DEGLI ALTRI LETTORI CI HANNO LETTO UN LIBRO E C'ELANNO SPIEGATO MOLTO SEMPLICEMENTE E ABBIAMO PREPARATO UN BUFE PER CHI SI FERMAVA A SENTIRLI E POI SIAMO TORNATI A CASA E ERA SERA E COSI ABBIAMO PRENOTATO DELLE PIZZE E GUARDATO DIMAX E POI SONO ANDATO A DORMIRE .
CIAO DA SILVANO SAVOLDELLI GIACOMO .

lunedì 18 febbraio 2013

MARCO IL POETA: DISCORSO NATALIZIO (adesso si vede bene!)

Festa San Paolo a Darfo

Venerdì mattina sono andato a San Fustino a Darfo, ero in compagnia dei miei genitori e i miei zii.
Abbiamo fatto un giro alle bancarelle, e poi alle autine c'era tanta gente che passava e ho incontrato Franco, Roberta, Nicola e Beatrice.
Dopo siamo andati a casa, abbiamo pranzato e dopo un pò siamo andati nel pomeriggio a fare un'altro giro.
Poi siamo ritornati a cas aper fare la merenda, ma dopo ognuno alla propria casa per rilarsiarsi.
Misono divertito molto, specialmente in compagnia dei mie genitori e miei zii ormai sono anni che c'è questa tradizione.
Federico

Saremo Così




Saremo così Maria.
Non si fa.
Perchè tu sei cose.
Perchè i campi devono lavorare.
Perchè così il giorno del Carnevale fa brutti scherzi.
Il trapezio, non stupide.
Perchè non così una è gelosa.
Perchè così io fatto. Così.
Perchè io non cambio mai.
Perchè si fa così. Mosca.
Così non finirà mai più.
Io vado avanti così.
Io sono un uomo di 51 anni.
La mia vita non fa male. Più così.
Come ballare il lento e il vazert.

Franco B.

COSA HO FATTO IL WEEKEND

VNERDI' SABATO DOMENICA SONO SEMPRE  ANDATO  IN GIRO VENERDI HO LETTO , SABATO SULLE AUTOSCONTRO   E DOMENICA  HO MANGIATO  A BRENO  CON GLI ZII SONO ANDATO  CON TUTTA LA  FAMIGLIA  E  CI HANNO  FATTO MANGIARE FIUNO ALLE 3,00  E POI SONO ANDATO AL CINEMA A VEDERE UN CINEMA  ALLORATORIO  DI ESINE  E POI  HO LETTO  NINA  LA BAMBINA DELLA SESTA LUNA  FINO ALLORA DI CENA  E POI HO VISTO STRISCIA  LA NOTIZIA E POI SONO  ANDATO A DORMIRE.
                                                                                        CIAODA
SILVANO SAVOLDELLI GIACOMO .

lunedì 11 febbraio 2013

LA SFILATA DI CARNEVALE

Ieri pomeriggio alle ore 15 noi della comunità siamo andati alla sfilita di carnevale e abbiamo visto molti carri che arrivavano alla stazione di boario dove ci siamo fermati a prendere 2 spongade una per me e una per Maddalena e alle 16 siamo ritornati indietro a bere il thè e le abbiamo mangiate in comunità tutti insieme io, Madda, Germano e Diego Razzitti il nostro nuovo educatore.
A me è piaciuto particolarmente il carro di Fucine che rappresentava Heidi con la Maura e le sue figlie vestite da caprette che però ho saputo sta mattina che è arrivato secondo e io la Madda volevamo che vinceva e invece ha vinto il carro di Montecchio.
Paolo Rota

Sfilata di carnevale



Ieri pomeriggio c'è stata la sfilata di carnevale, abbiamo fatto il giro del paese con quelli cono il costume e maschere. C'era tanta gente quelli con le maschere e quelle senza, le mie nipote erano travestite una da diavoletto e l'altra da pulcinella e l'utimo il mio nipote da conoglietto. C'erano i corriandoli, le stelle sfilanti e quelli con le bomolette che spruzzano la schiuma. Dopo siamo andati nel cmpeggio dove c'era la musica, si ballava e nel pomeriggio c'era anche il film nel cinema ma io non sono andato perchè non avevo voglia. Mi sono divertito molto, perchè ho passato una giornata diversa delle altre con la mia sorella e le mie nipote e il nipotino.
Federico


ossibochi di carne e lenticchie e mettere sulla stufa gli ossi buchi di carne il vino bianco aggiungere le lenticchie e servire nelpiatto e scaldare.
Roberta

Onomastico Valentina


Pisogne, 24 gennaio 2012
… anche se oramai è gennaio inoltrato .. buon anno 2013 dalla Valentina!
Eccomi di nuovo tra voi, dopo quasi un mese di assenza dal blog! Spero stiate tutti bene, io in questi giorni sono allegra.
Uno dei motivi del mio buonumore è che si sta avvicinando il 14 febbraio!

Penserete voi: “Valentina ha trovato un fidanzato!!!”. Invece no, nessun moroso in vista! Il 14 febbraio, oltre ad essere la festa degli innamorati, è anche il mio onomastico e, pur non avendo origini meridionali, ci tengo molto a festeggiarlo.
In passato era mia abitudine festeggiarlo andando a Marone, a casa di amici di famiglia, tra cui c’era un signore di nome Valentino! Avendo lo stesso nome, festeggiavamo il nostro santo brindando e mangiando assieme.
In questi ultimi anni questi amici li ho un po’ persi di vista, ma non per questo ho rinunciato a festeggiare il mio onomastico!
Quest’anno ad esempio la sera del 16 febbraio andrò in un posto molto famoso tra i camuni buongustai: il Beatì! Una trattoria storica di Artogne, che esiste da cinque generazioni, e dove la specialità è la carne di cavallo. In generale, diciamo che non è un posto per vegetariani!!! Ci andrò con mio padre, Il Desio, mio zio, il Michele, mia zia, La Clelia e mio cuginetto, Il Diego!
Dovete sapere che questo posto non è facile da frequentare, perché è sempre stracolmo di persone e quindi di richieste. Pensate che mia zia Clelia una volta ha chiamato per prenotare una cena per 5 persone ben 2 giorni prima, ma si è sentita rispondere che il locale era pieno e quindi era impossibile andarci! Così questa volta ci siamo portati avanti e mio padre ha prenotato quasi un mese prima. Solo in questo modo siamo riusciti a farci riservare 5 posti al Beatì.
Ma i festeggiamenti non sono finiti qui!
Lunedì 11 gennaio festeggerò il mio onomastico con la mamma, mia sorella Sara, e delle care amiche di famiglia: Renata G. e le sue due figlie, Francesca ed Elena. Le abbiamo invitate a pranzo qui da noi a Pisogne, in un ristorante.
Come al solito c’è sempre tanto buon cibo nei miei festeggiamenti, ma soprattutto la mia famiglia e tante persone a cui voglio bene!

La poesia a Luca

Luca è un bel uomo abita a Sciano in via n°2a è molto bello è sempre al S.E.T. e quache volta al C. S:E:  si veste sempre bene e gli piace anche la musica dolce e quella vivace beve anche molta birra che si chiama stok mangia la pizza che gli piace sempre  e la gusta molto veloce, Luca è sempre contento di venire al S.E.T. e lavora mloto tanto e quache volta si stanca moto no si arrabbia perchè è un uomo molto vivace è moto sincero.ha un cane che no si sà il suo nome.
Viene spesse volte al S.E.T.. a mangiare ha la pancia che no si vede perchè è la maglietta che va difetto.
Giovanni

Eravamo pianta di fichi





Sotto le lenzuola dove vai tu.
Perchè io non ci sono più.
La vita fatta così.
Perchè la mattina si sveglia quando spunta il sole.
Fa freddo quando finisce l'amore.
Così. Tutto un gioco. Non finisce così.
Quella sera eravamo pianta di fichi.
Come qua. Per amare così tanto. Volere bene.
Tanto bene così. Dove ci sei tu. Io sono così.
Perchè l'erba cresce.
                                                                                                                                     Franco B.

BURNOUT PARADISE THE ULTIMATE BOX

Burnout paradise è un gioco ambientato nella città di paradise city dove le macchine si sfidano per vincere.
Ci sono varie gare da competere: furia stradale,gare,uomo nel mirino in cui devi scappare e correre il piu veloce possibile al traguardo,poi c'è lo stunt,ruote roventi.
Le auto di paradise sono molte e per vincerle bisogna sbloccarle io ci sono arrivato a metà forse sono quasi vicino ad averle tutte ma io mi diverto moltonel distruggere gli avversari.
Questo è il gioco di macchine più bello e spettacolare anche nei crash sembra come nella realtà pure la grafica è eccezzionale.
Fernando Gaioni

IL MIO COMPLEANNO

Domenica 3 Febbraio ho festeggiato il mio compleanno e anche quello di mio nipotino stefano che ha compiuto 2 anni e io 23.
La festa l'abbiamo fatta nell'appartamento di sotto da mia sorella e da mio cognato,insieme a festeggiare c'erano anche i genitori di mio cognato che erano stati invitati anche loro.
La torta che abbiamo mangiato era quella del gelatando e l'altra l'aveva fatta la mamma.
Di regali ho ricevuto i soldi e un maglione comunque devo dire che la festa è stata bella.
Fernando gaioni

carnevale 2013



IERI HO  FATTO  CARNEVALE E ERO  VESTITO  DA CANE  E DOPO LA SFILATA  SIAMO ANDATI SULLìORATORIO A BERE QUALCOSA  POI SONO ANDATO DI  SOTTO  A FARE  MERENDA A MANGIARE LE CHIACCHERE E PATATINE  E BERE   SPRITE  E DOPO  A CASA HO  LETTO  NINA LA BAMBINA DELLA SESTA LUNA  SPERO DI NON  STUFARVI  CON  STO TITOLO CARI  LETTORI DEL BLOG CIAO  DA  SILVANO SAVOLDELLI GIACOMO .

martedì 5 febbraio 2013

Cos'è il sogno? - Perchè bisogna accettare la realtà?

Per me il sogno è qualcosa che non c'è, cioè fantasia creata dal cervello. Non ci riesci a toccare le cose, mentre la realtà è quando le cose le puoi toccare con le mani. Nella realtà ci si sente più sicuri, perchè pensi quello che può succedere. Capita spesso che con la fantasia si viaggia con i pensieri, delle cose che non ci sono dove sei.
La realtà è quello che ti capita nella vita e ti può succedere. La realtà è quando stai andando in giro con gli altri, senza pensare ad altro che dare una mano.
Federico

Per me il sogno è quando le cose ti sembrano impossibili. Es: quando ti piace una ragazza che non può essere tua e te la sogni di notte mentre la realtà è una cosa. La puoi avere veramente e sei contento di essere riuscito a realizzarla.
Bisogna accettare la realtà perchè altrimenti ci si illude troppo e si possono fare anche degli errori che te li ricordi per tutta la tua vita.
Paolo

Per me il sogno è quando vedi delle cose che non vedrai mai nella realtà, cioè la fantasia. Nel sogno sembra di essere dentro ma poi quando ti svegli la realtà ritorna e ci dobbiamo prendere la responsabilità.
La realtà bisogna accettarla perchè è diversa dal sogno cioè che nella realtà non bisogna sognare , ma pensare a quello che stai facendo e ascoltare l'altro.
Fernando

Il sogno è pura fantasia ti può succedere di tutto e di più e la realtà è più noiosa. E' bello sognare.
Per me la realtà non è noiosa quando vado sulle autoscontro.
Silvano



A cura del professor Giuseppe.

lunedì 4 febbraio 2013

pasta alle zucchine



pasta integrale con zucchine mettere l,acqua salata sul gas tagliare le zucchine a rondelle aggiungere la pasta fino a cottura e servire calda con formaggio
roberta

DOMENICA A DARFO



SABATO E DOMENICA SONO  ANDATO ALLE  AUTINE DI DARFO  E HO NANCHE LETTO TANTISSIMO E A MERENDA HO MANGIATO UNA CREP E SONO ANDATO IN GIRO  A COMPRERE I CORIANDOLI E UNA BOMBOLETTA SPRAY PER  PER CARNEVALE CHE E' SETTIMANA PROSSIMA  DI DOMENICA E PREPAREREMO ANCHE  CHIACCHERE E FRITELLE, MA  ORA  TORNIAMO A SABATO E DOMENICA SONO ANCHE ANDATO A FARE UN GIRO CON LA MACCHINA  DI TECLA  E POI  QUANDO SONO TORNATO A CASA  HO GUARDATO UN PO' DI TV HO RILETTO IL LIBRO  NINA  LA BAMBINA DELLA SESTA LUNA. 
 CIAO DA SILVANO SAVOLDELLI GIACOMO.

FESTA DI S.PAOLO

Io con i ragazzi della coomunità siamo andati alla festa di S.Paolo a Esine e sono salito sugli autoscontri con la Daniela e ho incontrato Silvano e Tecla che sono saliti anche loro e ci  siamo divertiti molto dopo andati sui " calci in culo " e poi abbiamo sparato con il fucile e io ho vinto il cuore del Milan e alla fine sul rock island che ha la nuvola disegnata ed è una ruota che va su e giù molto veloce appena sceso ho preso una frittellla e poi abbiamo visto anche Augusta che però ha salutato più madda che me e dopo ritornati a casa.
Paolo Rota