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giovedì 2 luglio 2026

Passiranico e Lillo alle gare di nuoto di Jonathan

Un giorno, i nostri eroi seppero di una gara di nuoto a Darfo da Sebi.

Lillo disse a Passiranico: "Potremmo andare, tanto è qua a due passi". Passi disse a Lillo: "Mmm, non lo so. Sai, io non mi fido molto". Sebi disse a Passi: "E se ti dicessi che c'è Jo?". Lillo disse: "Nah...". Sebi disse: "Molto bene! Se non ci sono riuscito con la durezza, forse a convincere sti due lavativi ci riuscirà un po' di tenerezza. Uh, sicuri che non volete venire? C'è la Mommi". Passi disse: "Mommi?". Sebi disse: "Mommi". Passi disse: "Con i pizzicotti, il suo Ehi Brutto e le boccacce?" Sebi disse: "E' un classico". Lillo disse a Sebi: "Chiama tuo cugino Nando. Se viene lui, vengo anch'io". Sebi disse a Lillo: "Viene sicuramente, non ti preoccupare". Lillo disse a Sebi: "Mi hai convinto". Sebi disse: "Darfo ci attende?". Passi disse: "No, Mommi ci attende! Muhaaaa muhaaa muhaaaa! Ok, mi sono spaventato anche io".

Nando disse: "Weeeeeeee! Volete salire in macchina? Prima di tutto dobbiamo andare a prendere una persona...". Sebi disse: "Chi?". Renato disse: "Dormi e stai zitto. Comunque ciao ragazzi". Lillo disse: "Don Renà, buongiorno". Sebi si svegliò e disse: "Ma qua mica è Darfo! Dove mi hai portato? Qua è Milano". Nando disse a Sebi: "Appunto, chi ci vive a Milano?". Sebi disse: "Mah, un milione di persone?". Nando disse: "Prova a pensarci. Ti do un indizio. Estate, agosto, ristorante. Dai, te ne ho dati tre". Sebi disse: "Estate 2012?". Nando disse: "Seh". Sebi disse: "Oh, il frate?". Renato disse: "E' un classico". Lillo disse: "Gio?". Nando disse: "Gio!". Sebi disse: "Vabbhè. E' bella Milano, ma che ci facciamo qui?". Nel frattempo Renato era al telefono. Ad un certo punto Renato disse: "Sì, sì ok. Te lo passo. Sì è qui. Psss psss pss. Sebi!". Sebi disse a Renato: "Che c'è papà?". Renato disse: "Credo che ci sia A al telefono". Sebi disse a Renato: "Passa!". Sebi prese il telefono e disse: "Oh, stress dimmi". A disse: "Stress a tua sorella! Dove sei sciocco?". Sebi disse: "Eh, che ansia metti! Sto arrivando". Nando cantò: "Tu, la regina della Liguria ma, mio cugino per amarti non ha manco l'età". A disse: "Seba... sei a Milano?". Sebi disse: "Ti popsso spiegare, ti posso spiegare. Ci siamo persi". Lillo disse: "Assolutamente non è vero. Ti sei addormentato con la sigaretta in bocca e alla guida". A disse a Sebi: "Ancora che fumi? Non avevi detto che avevi smesso?". Sebi disse: "Gni gni gni, non avevi detto che avevi smesso?". A disse a Sebi: "Ehi, non azzardarti a farmi il verso sai? Ah... e comunque, non per dirti, ma c'è uno qui vicino a me che è molto carino, molto più carino di te". Sebi disse: "Mo arrivo e lo magno!". A disse a Sebi: "No, ma stavo scherz...".

Passi, Lillo e Sebi arrivarono a Darfo. Sebi disse: "Jo". Jonathan disse: "We che c'è? Chi è sto qua?". Lillo disse: "Seh, questo qui è...". Sebi disse: "Chi è quello vicino alla Mommi?". Jo disse: "Ah vabbhè, ma non è niente. Comunque è...". Nando disse a Sebi: "Mi raccomando, Sebi. Respira! Calma e diplomazia". Sebi disse: "Ceeerto, mo ti faccio vedere io che diplomazia. Ehi, ascolta biondo!". Matteo disse a Sebi: "Sì?". Sebi disse a Matteo: "Ah, sei tu...". A disse: "Vabbhè, ma non mi hai lasciato finire al telefono! Stavo dicendo che quello molto carino che è vicino a me è tuo fratello, è qua per vedere la gara". La gara iniziò. Lillo disse: "Ugh, guarda Sebi, la Mommi è prima". Sebi urlò: "Nuooootaaaa! Pesce lessooo, nuotaaaaaaa!". Matteo disse: "Pesce lesso?". Renato disse: "Eh... loro si adorano così...". Lillo disse: "Pensa se si stavano antipatici...".

Nando disse: "Ehmm, aspettate. Perché Sebi non c'è più?". A disse: "Credo che stia parlando con uno che prima mi ha urlato contro". Ed ecco che dalle tribune arrivò il nemico di questa puntata, il malvagio M. Sebi disse a M: "Ascolta, baffo di foca, non rompere le scatole!". M disse a Sebi: "Come ti permetti? Io sono un allenatore e posso dire quello che voglio ai miei nuotatori. Se non ti sta bene, prendila e vai". Il cielo diventò un velo nero di oscurità. Lampi e tuoni invasero le piscine di Darfo. Renato disse: "Oh no! Non lo doveva dire...". Sebi disse a M: "Scusa, cosa hai detto? Chi è che devo prendere e portare via?". Sembrava finita per il malvagio M, ma un tuono lo salvò, dal pubblico infatti intervenne lui, il più bello, il più fresco di tutto Pian Camuno. Jo disse: "Frengo?". Il mitico Frengo disse: "Sono io". Ma nemmeno l'intervento del mitico Frengo evitò al malvagio M di fare un bagno nell'acqua fredda.

Lillo disse a Passi: "Uff, per una volta non è successo nulla a noi". Passi disse a Lillo: "Emmm, la mia macchina è stata tranciata da un bulldozer! Questo lo chiami nulla? Ehi, aspetta. Dov'è Sebi?". Lillo disse: "Bah, non lo so". Sebi era scappato insieme ad A. Sebi disse ad A: "Ehi Mommi, come stai? Non ci vediamo più...". Poi però arrivò Renato che disse ad A: "Mio figlio ripensa sempre a te. Ripensi a mio figlio anche tu?". A disse a Renato: "E io che dovrei dire?". Sebi disse ad A: "Ah, ma il malvagio M non c'è più oramai..". All'improvviso arrivò Ragnar che disse: "Ehi, mi sono perso qualcosa?". Sebi disse: "Perché?".

Sebi disse: "Dov'è mio padre? E perché sono vestito da pinguino?". Matteo disse: "Adesso ragazzi". Renato, Ragnar, Jonathan, Nando, Passiranico, Lillo e Frengo uscirono fuori e dissero tutti insieme: "E falle sta... falle sta... falle sta proposta. Daiii pinguino, falle sta proposta". Sebi disse: "Seh, mettere la supposta! Ma che vi pare che lei vorrebe mai venire a vivere con uno come me?". A disse a Sebi: "Beh, in realtà, se cucini, pulisci, ti vesti da solo e mi prepari il caffè, possiamo parlarne, eh". Sebi disse ad A: "E che è? Devo fare tutto io?" >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>.

A disse a Sebi: "Perché sei così vicino?". Sebi disse: "Perché adesso ti butto in acqua! Ahaaa". Frengo urlò: "Largoooooooooooo!". Tutti finirono in acqua. Dopo essere usciti dall'acqua, tutti andarono nelle cucine delle piscine per asciugarsi. Passi disse: "Guardate, c'è qualcuno là, ma chi è?". Lillo disse: "Ma è... il bel Dani?". Passi disse a Lillo: "Quale Dani?". Lillo guardò Passi e gli disse: "Daniele Panarello". Passi disse a Lillo: "Nah, non può essere lui". Dani disse: "E invece sono proprio io". Passi disse: "Non ci credo, è davvero lui". Dani disse: "Sì sono io. Guardate! Da educatore a sguattero nelle cucine delle piscine di Darfo. Stavo nettamente meglio al Fuxia. Chissà come sta Sebi? Magari quel pisquano si è pure sposato". Passi disse a Dani: "Scusi, è qui la Panarello Agency Matrimoni?".

Dani disse a Lillo: "Dov'è Sebi? Non posso iniziare senza di lui". Lillo disse a Dani: "Non lo so, Passi e Renato sono andati a cercarlo. Comunque non dovrebbe essere andato molto lontano dalla chiesa". All'improvviso arrivò Renato che disse: "Lo abbiamo trovatooooo". Passi entrò nella chiesa tenendo in braccio Sebi. Lillo disse: "Passi? Ma come hai fatto a prenderlo?". Passi disse: "Non è stato facile. Mi ha addirittura minacciato con una pistola". Sebi disse a Passi: "Volevo solo spaventarti. Io non sparo ai gattini". Dani disse: "Ora che Sebi è qui possiamo cominciare". 

Dani disse: "Siamo qui riuniti per unire in matrimonio il più pisquano di tutta la valle con l'unica donna in grado di sopportarlo. Scambiatevi un segno di pace". Sebi guardò A e le disse: "Brutta". A disse a Sebi: "Cessino <3". Una volta fatto questo, Renato urlò: "Vinooooooooooooooooo". Dani disse: "E vino sia. Andate in pace". Lillo disse: "Non ce la faccio". Renato disse a Lillo: "Mmh? Lillo, stai piangendo?". Lillo disse a Renato: "Sì". Renato guardò Passi e gli disse: "Stai piangendo anche tu?". Passi disse: "No! Mi è entrato un Maradona negli occhi...". Sebi cantò: "Oi Mara Marado, oi Marado, Ma Maradò". Catello disse a Renato: "We Renà, appicciamm (accendiamo) una bella bomba di Maradona". Renato disse a Catello: "No, no, no. Aspetta!". La chiesa esplose.

Lillo disse: "Beh, come si dice? Un matrimonio... col botto". Passi disse: "Auguri ragazzi <3".

 

giovedì 30 aprile 2026

Passiranico e Lillo a Borgo Glazel

I nostri eroi sono tornati dopo un periodo di riposo e stop. Un giorno, Lillo disse a Passiranico: "Siamo tornati dalla Germania una settimana fa. Che ne dici di una gita?". Passi disse a Lillo: "Beh, effettivamente avremmo bisogno di riposo. Questo lavoro nuovo di consegne di cartucce per stampanti in giro per l'Europa mi stressa. Ho un'idea. Potremmo andare a Borgo Glazel". Lillo disse: "CHE?". Passi disse: "Ma sì, dai. Borgo Glazel, il posto dov'è stato Sebi". Lillo disse: "Beh in realtà... non c'è stato lui... se proprio vogliamo dirla tutta. Però vabbhè, dov'è adesso quel macaco?". Passi disse: "Chi? Sebi? E con chi vuoi che sia? Ti sembrano domande da fare?". Lillo disse: "Beh... effettivamente non può che essere...". Passi disse: "Oh no! Eccolo". Sebi cantò: "La La La Mommi, La La Mommi, La La La Mommi". Dopo pochi secondi di silenzio, Sebi disse: "Ehhhiiiiii, fustacchioni! Allora?". Passi disse a Lillo: "Dimmi che non ha modificato la canzone Domani degli Articolo 31 cantando La Mommi al posto di Domani". Lillo disse a Passi: "Lo ha fatto...". Sebi disse: "Embè?".

Matteo disse a Sebi: "Hai 28 anni...". Sebi disse a Matteo: "4 e mezzo, grazie". Matteo disse: "Ah sì? Allora aspetta che chiamo tu sai chi e gli dico di iscriverti al nido". Sebi disse a Matteo: "Pfff, non hai il numero...". Matteo disse: "Prontooo". Sebi disse: "No, La Mommi, no!". Renato disse: "Oh sì, e se non fai il bravo...". Lillo disse a tutti: "Vabbè corriamo! Rischiamo di perdere il treno". Sebi sbuffò: "Pfff". Matteo disse a Sebi: "Che c'è?". Sebi disse a Matteo: "Non capisco perché a Borgo Glazel dobbiamo andarci con un gatto e un topo. Aspetta! Dov'è?". Renato disse a Sebi: "Sì, ma che scatole... è già là. Lei ci aspetta alla fermata". Lillo disse a Sebi: "Sì, è vero. Ti aspetta lì. Ancora qualche oretta e ci siamo. Non preoccuparti". Ma nel frattempo Sebi ebbe un attacco di sonno. Lillo disse: "Eh? Mi volete dire che abbiamo tentato di calmare questa scimmietta per ore... e adesso si è addormentato?". Matteo disse a Lillo: "Vabbhè dai, è piccolo, un viaggio fino a Borgo Glazel è lungo per lui".

Renato disse a Lillo: "Sveglia quel nano malefico. Siamo arrivati". Lillo disse a Sebi: "Psss psssss, Sebi. Psss pss svegliati". Sebi disse: "Voglio i cereali, il Nesquik, le sigarette e La Mommi. Che c'è?". Renato disse a Sebi: "Cornut! Siamo arrivati". Sebi disse a Renato: "Non cammino io, eh...". Matteo disse a Sebi: "Punto primo. Ma chi ti ha detto che devi camminare? Punto secondo. Non vorrei dirtelo, ma guarda chi è venuta a prenderci". Sebi disse a Matteo: "Se non è chi voglio io, non voglio vedere". Renato disse: "Azzz! E mò?". Matteo disse a Renato: "Pff, guarda un po' cosa basta dirgli". Una voce femminile disse: "Ciao brutto". Sebi si girò di scatto. Lillo disse: "No, non ci credo! Si è girato...". Renato disse: "Perché ho un figlio così degenerato? Che ho fatto di male?". Sebi disse: "Mmmm, solo una persona mi chiama brutto in quel modo così poetico, così mieloso, così stra ultra mega coccolante e rassicurante allo stesso tempo". Matteo disse: "E quindi?". Lillo disse: "Quindi vuol dire una sola cosa. Renato, hai capito?". Renato disse: "NO! Non ho capito". Passi disse: "State a vedere. Sebi, Seeebiiiiiiiiiiii". Sebi disse: "Shi?". Matteo disse: "Ossigniuir! Modalità Shi attiva. Si salvi chi può".

Lillo disse: "Guardate! C'è La Mommiiii!". A disse: "Ehi, arrivati?". Matteo disse ad A: "Sì, prenditelo sto sacco di patate, mi sta distruggendo le braccia". Sebi disse: "No giù, no giù... terra. No cammina". Matteo disse a Sebi: "Ma come parli? Hai 28 anni!". Lillo disse a Matteo: "Per favore, spingilo tu". Matteo disse: "Va bene, lo spingo io". Sebi disse a Matteo: "Ehi, coccodè. Ho detto no carrozzina". Renato disse: "Potete mettervi d'accordo?". Lillo disse a Sebi: "Dove vuoi stare?". Sebi disse a Lillo: "Braccio". Lillo disse a Sebi: "Ah no! Io il mio braccio non te lo do". Matteo disse a Lillo: "Ma no! Non vuole il tuo braccio. Vuole stare in braccio". Renato disse: "Vabbhè, lo prendo io". Sebi disse a Renato: "Nah, metti giù le mani". Renato sbuffò: "Pfff". A disse: "Lo prendo io?". Matteo disse ad A: "Sì dai, sennò non ci muoviamo più".

Sebi disse: "Mmmm". A disse: "Che ghet?". Matteo disse ad A: "Credo che i bambini qui a Borgo Glazel non gli piacciano molto". Sebi disse: "Gnah! No, per niente. Perché?". Matteo disse a Sebi: "Devi dircelo tu perché". Sebi disse a Matteo: "Ma non vedi come guardano?". Renato disse a Sebi: "Stanno semplicemente guardando Lillo. Effettivamente non succede mai di vedere un topo che cammina". Sebi disse a Renato: "Non è quello! Non vedi che guardano tutti La Mommi?". Renato disse a Sebi: "Vabbhè, dai. Mica te la mangiano La Mommi". Sebi disse a Renato: "Sottolineo... La MIA Mommi". A disse a Sebi: "Ehi brutto". Sebi disse ad A: "Shi?". Lillo disse: "Shi? Che cos'è sto Shi?". Matteo disse a Lillo: "Cose tra di loro, lascia stare. Non capiresti. In realtà, non capisco nemmeno io che sono suo fratello". Sebi disse: "E allora?". A disse a Sebi: "Mi accompagni a provare un vestito?". Renato disse: "We, voi due. Non metteteci 4 ore per un vestito". Sebi disse a Renato: "Sì...". A disse a Sebi: "Dai entriamo".

Sebi disse: "Mmmmm". A disse a Sebi: "Che c'è adesso? Mano? Sedia a rotelle?". Sebi disse ad A: "NO! Braccio". A disse a Sebi: "No, dai. Ti adoro, lo sai, ma in braccio no, pesi". Sebi disse ad A: "Allora scegli. O in braccio... O niente". A disse a Sebi: "E a chi ti lascio mentre mi provo il vestito? Ai commessi? E smettila con questo ciucciotto che c'hai quasi 30 anni". Sebi disse ad A: "Cosa vuoi? Vuoi che stia lì e faccia il terzo ditino?". A disse a Sebi: "Non provarci".

Sebi disse: "Mmmmm". A disse a Sebi: "E adesso che c'è? Che vuoi?". Sebi disse ad A: "Bacino". A disse a Sebi: "Cosa? Ma neanche morta! Lo sai che non mi piacciono ste cose". Ad un certo punto arrivò un commesso con un tipico accento campano che disse: "We we we. E che dobbiamo fare qua? Lo proviamo sto vestito pe sta bella signorina o aspettiamo Natale?". Sebi disse: "Mmmm, tipico accento napoletano, camminata da Castellammarese DOC. Dev'essere di certo un paesano di papà. Sì, non c'è dubbio, è uno dei miei!". Sebi fece "Cccccccc" (il rumore del ciuccio) e disse al commesso: "We waglio, vieni qua un po'. Fatti vedere un po' meglio". Sebi annusò il commesso e disse: "Mmmm... mmm... ffff... ffffff... Obsession?". Il commesso annusò Sebi e disse: "Fffffffff... Renato?". Sebi disse al commesso: "No, sono il figlio. Ffff fffff... mmmm... Catello?". Il commesso disse a Sebi: "Sì, sono io!". Sebi disse a Catello: "Daaaa ahaaa, abbracciami, vecchio guascone". Catello disse a Sebi: "Ma che ci fai qua? Dov'è il tuo papà?". Sebi disse a Catello: "Eh, papà è fuori...". Catello disse a Sebi: "Vabbhè, quello è fuori con la testa dal 68. Ahaaaaaaaaaa". A disse: "Eheeeem, eheemmm, scusateeeeeeeeeeeeeeee".

Sebi disse: "Waannnmmmm! Accidenti...". Catello disse: "E la Madonna...". A disse: "Come mi sta questo vestito?". Sebi disse ad A: "Benissimo!". Un cliente che passava di lì per caso vide A e disse: "Mazza che brutta!". Pochi minuti dopo arrivò Renato che vide il commesso sdraiato sul pavimento. Renato disse a Sebi: "No! Cos'è successo? Sebi, che cosa hai fatto?".

Sebi disse a Renato: "Scusa, Enrico Papi dei poveri!".

 

giovedì 13 novembre 2025

Passiranico e Lillo a Boris

Un giorno i nostri eroi si ritrovarono in una notte fredda e gelida a casa di Lillo per vedere una serie TV che piaceva molto a tutti e due. Questa serie si chiamava "Boris".

 

Passiranico ad un certo punto disse la cosa più geniale mai detta in tutta la storia di questa sitcom. Passi disse: "Possiamo andare anche noi a Boris". Lillo disse: "Possiamo provare".

Così i nostri eroi andarono a Roma per vedere se potevano entrare a far parte della serie. Passi e Lillo incontrarono Ragnar, anche lui presente per una piccola parte. Ragnar disse: "Anche voi qui? Meno male, siete arrivati in tempo". Passi disse: "Perché in tempo?". Ragnar disse: "Perché tocca a voi. Sbrigatevi, forza! C'è pure Sebi. Ah, c'è anche Renato". Nemmeno il tempo di andare sul set che sentirono la voce del regista René Ferretti. Il regista disse: "Scusi, lei è Renato?". Il padre di Sebi disse: "Come scusi?". Il regista disse: "Voi siete i Truppa, no? Lei viene da Castellammare, classe 68". Sebi disse a Renato: "Pà, no, ti prego...". Renato disse a René: "Senti a infame der cacchio io vengo da Napoli, capito?". Spaventato, il regista andò a chiudersi dentro un camerino. Renato, infuriato, urlò: "Vieni fuori! C'abbiamo il crick in macchina. T'ofamo vede noi come se chiama il mio paese!". Lillo disse: "Ma una volta senza litigare in sta sitcom c'è?". Ragnar disse: "A quanto pare no. Il bello è che sarebbe pure una serie per bambini, pensa un po' te se era per adulti cosa c'era dentro".

Lillo disse: "Hanno chiamato i carabinieri, si stanno portando via il regista...". Ragnar disse: "Sì, vedo anche io. E Sebi e Renato? Dove sono andati?". Renato disse: "Qualcuno mi aspettava per caso?". Ragnar urlò: "Sono arrivati i caramba!". Lillo disse: "No! Io non ci torno a Poggioreale". Il Maresciallo disse: "Ma quale Poggioreale? Voi siete dei miti. Vogliamo solo fare una foto insieme a voi". Passi disse: "Insieme a me?". Il Maresciallo disse: "Insieme a te, Lillo e Ragnar". Renato disse al Maresciallo: "Con me e Sebi, no? Un momento, dov'è mio figlio?". Il Maresciallo disse: "Quale figlio? Il ragazzino è suo figlio?". Renato disse: "Sì, certo". Lillo disse a Renato: "Guarda, è in macchina. Non so cosa stia cantando, vedo solo che piange". Sebi cantò: "Una vita da mediano, correndo come il papi, anni di fatiche, sigarette, poi arriva lei e sei ai mondiali". Ragnar disse: "Oh, ma che cucciolone". Sebi disse a Ragnar: "Zitto, pelato". All'improvviso arrivò Santino che disse: "Ecco, a proposito de cucciolone, tra una litigata e l'altra non ce sta un Cucciolone?". Sebi disse a Santino: "Sì... io... ahaa...".

Una voce disse: "Sebi, smettila!". Sebi urlò: "Chi ha parlato?". Lillo: "Non lo so, ma è spaventoso". Sebi disse: "Ho capito chi sei! Ragnar! Damme er microfono!". Ragnar disse a Sebi: "Come hai fatto a capire che sono io? Vabbhè, daje". Sebi prese il microfono. Santino disse a Sebi: "CHE VOI  FA?". Renato disse: "Vai c'a base". Sebi cantò: "75 gocce, la Calabria fa le fiamme".

Ragnar disse: "Stamo con Santino". Lillo disse: "Cosa succede?". Santino disse: "Presto! Tutti dietro alle mie spalle". Renato disse: "Veloci! Tutti dietro a Santino".

 

Passi disse: "Dietro a chi? A quel romanac...?". Neanche il tempo di finire la parola "romanaccio" che Sebi gli saltò al collo. Inutile fu il tentativo dello stesso Santino di calmare la furia cieca dell'amico.

 

giovedì 16 ottobre 2025

Passiranico e Lillo con lo zio Ferro

 un giorno   di settembre      lillo e passiranico si trovarono a breno, per una festa non sapendo     dove andare      provarono a chiedere indicazioni in piazza    . sebi che era     già     li per i     suoi     fatti,      disse: vi portiamo io e zio ferro alla festa,  lillo:    bah     va bene,      i      tre arrivarono in piazza    vedendo     uno     spettacolo allucinante   per i loro occhi.. lillo:     sebi..    ma quello     non è      tuo padre?     sebi:  si..        in poche parole il    bel renè    si era perso    in un concerto della banda) cosa che lui    odia,     sebi:   papà..     no    i linea 77 no ti prego..     nemmeno il momento     di dirlo       renato alla    chitarra   .     matteo alla batteria ragnar e lillo agli amplificatori del    suono,      e alle voci?   lo zio che tutte le brenesi     vorrrenatoebbero, co     lui    che spenderà     una buona parola per far entrare suo    nipote al     Grande fratello. alla voce lo zio      feeerrazzoneeeee d'incanto          ferro    aggiunse:    si va in scena, sebi:    breno?  ferro: ma quale breno    stadio Olimpico     tribuna Monte Mario passi e lillo raggiunsero     seby e ferro,   in tempo per      lazio     parma,     fortunatamente       non sbagliarono    curva       e andarono in quella esatta lillo:     vedi renato sebi      renato o ferro?    passi:    eccoli     ferro:      è      meglio di un concerto dei     subsonica       sebi:     non essere esagerato, intanto lillo: ti prego    renato portiamoli     via prima    che  vadano     a litigare con qualcuno.. Renato: eh.. a voja adesso a portarli   via dalla tribuna.. matteo:    stanno arrivando    i    maialini       ferro:    sei pronto Ragnar?   celerino      ragnar:   maialinooo     figlio     di    bananaa Lillo: ragnar.. Ragnar: ho detto figlio di     banana      ho detto figlio di     banana giuro .la colluttazione partì     lillo     e passiranico    per un attimo   sembravano essere in controllo della situazione per una volta. di fatti anche     lo stesso renato     rimase stupito, matteo:     dov'è sebi?  Renato: eccolo.. con loro e tutto sbagliato    sta andando al    contrario ragnar: ecco che je parte a serenata ..,  Sebi: di    come disse renato    non si può     amare a metà     amò     non sono in grado    di     fare il    finto imbronciato Lillo:    ragnar è     un pò    pelato     è dura la verità. Ragnar: a mammeta.. ferro:      guarda un pò    chi arriva    seba.. sebi:    scusate un attimo.. lillo: e adesso    chi è questa? matteo:    secondo     te?   guardalo,    sta sorridendo?   passi: si...   sebi: aprite la curvaaa   Renato: soltanto per te mio     figlio muove le      maree Ragnar: gli ultras alzano i berretti scrivon nuove pagine ferro:  con una marboro   e la sua mano      nella tua manooo crolla    la mia voglia di    vivere perchè     tuo suocero renato    è    una nanooo neanche il tempo di dirlo     partì    un mega rissone, lillo   e passi   b  tentarono di     chiamare la polizia dello stadio      dicendo    di non essere  stati loro a     far partire la colluttazione,     i    carabinieri     dello stadio      essendo     juventini    arrestarono    lillo e passi avendo in dosso la maglia della lazio  lillo: allora  com'è     andata    secondo     te il nostro     tentativo?    passi:    è     tutto sbagliato     è     andato     tutto al    contrario,    mo     so pure io carcerato a poggioreà. sebi      nel frattempo      era riuscito     a farsi    portare alle finestre della  cella    due. disse:   passi    psss   passi     passi:    ehi..     che ci     fate qui?     ragnar:      in realtà     non lo so     nemmeno io stavo semplicemente      mangiando delle gustose    patatine,      mi sono ritrovato qui    come se fossi    una stella del pop.. o approposito..     sebi     è     impazzito,     renato:    perchè    mio      figlio sarebbe impazzito? matteo:    ..     eccoilo li, non    so cosa stia dicendo..     sebi:   è arrivato    un produttore qui    nella   mia città, Ragnar:     che sta cercando      facce nuove        lillo:    ci potete liberare da sta cella per favore?  sebi:    uh si..       certo  carabinieri: ma cosa fate  fuori     dalle    vostre celle?    renato:    maresciallo     guardi     che ore sono      è     l'ora d'area..    carabiniere:    ehi..     hai     ragione,     va bene uscite ma rientrate     nelle celle per le 6.. ragnar:   ceerto..    carbinieri: ma dove sono quei     tre mascalzoni?    matteo:    marescià...    le  p0osso dire una cosa?    carabiniere oh.. il truppa più    grande dimmi..-      noi    una cosa l'abbiamo perfetta e quella è     il    ditooooo   e certo parliamo del terzo sembra scolpito     che sotto un certo punto di vista è     il nostro migliore amicoo     ditto       ragnar:    tonji patonji carabironji te piace er ditonji?    caramba:     feeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeermiiiiiiiiiiiiiiiii     ferro:   via via viaaa   Ragnar:    ciuciacciace er ditoo      uhiiiiiiiii    teo: siamo quasi fuiori..    lillo:    aia    a testa ahaaaaa   ragnar:     non dovevamo essere a Pianboeno?    sebi: si?     matteo: e che ci facciamo    in Borundi? renato:   Borundi?    lillo     ne sai qualcosa?       lillo:    diciamo     che    forse il tom tom in Arabo      non funzionava come    credevamo   ferro:    tom     tom in Arabo?     ma siete due imbecilli..    io non ho parole Ragnar:     adesso sapete dove vi finisce quel    ditooooooooo ??   sebi:   ragnar     fermati      lascialo...  Ragnar: dannato     gattacciooooooo    avevo     da vedere c'è posta per teeeee 

 

giovedì 28 agosto 2025

Passiranico e Lillo in Spagna

Un giorno i nostri eroi si trovarono a pensare a un viaggio nuovo da poter fare.

Passiranico disse: "Mmm, potremmo andare a Parigi". Lillo disse: "Nah, troppo caotica... e poi i Francesi non mi piacciono. Danimarca?". Passi disse: "Io dallo Zio di Ragnar non torno, quell'uomo mi mette i brividi". Lillo disse: "Dai, è della Lazio". Passi disse: "Ecco, appunto". Lillo disse: "Dai, sento Sebi". Lillo chiamò Sebi e lui rispose dicendo: "Che volete?". Lillo disse: "Innanzitutto buongiorno. Secondo, dove sei?". Sebi disse: "Sto partendo adesso per Barcellona, in Spagna, con papà e lo zio Ferro". Passi disse: "Possiamo venire anche noi?". Renato disse: "Mmm, non credo sia il momento adatto". Passi disse: "Perché?". Ferro disse: "Loro mi dicevano...". Sebi disse a Ferro: "Vaaaaiii di stare zitto e buono". Renato cantò: "Mi spiace, per ora mio figlio sta in un cuore perfetto". Ragnar cantò: "Domani smetto". Matteo disse: "Odio il Real Madrid e la maglietta bianca". Ragnar disse: "Viva la...". Sebi disse a Ragnar: "No! Ragnar! No!". Ragnar disse: "Ehi, intendevo viva la Spagna". Sebi disse ai nostri eroi: "Vabbè, venite anche voi".

Passi disse: "Eccoci". Sebi disse: "Occhio! Non girate a Barcellona con la maglia del Real". Lillo disse: "Quale? Questa?". Lillo indicò la maglia di Passi. Ferro guardò Passi e gli disse: "Ma allora sei scemo". Renato disse a Passi: "Sai cosa rischiamo con quella maglia addosso?". Neanche il tempo di dire un'altra frase che i nostri eroi furono assaliti. Un Barista urlò: "Cosa fate qui con quella maglia addosso?". Ferro disse al Barista: "Ohi, Madrileno! Dai, non essere geloso. T'amo, t'amo, t'amo più di me". Ragnar disse a Ferro: "Non fare la moglie un po' troppo scontrosa". Renato disse: "Mo se menamo". E infatti ci fu un mega rissone. Dopo la rissa, tutti vennero arrestati dalla Guardia Civile.

Sebi disse: "Ve lo avevo detto io di non litigare". Ragnar disse a Sebi: "Ah, tu hai detto di non litigare? Ma se hai sparato un bengala". Sebi disse a Ragnar: "Ehi, hanno toccato mio padre, ok?". Ferro disse: "Uh, bello sto pezzo". Renato disse a Ferro: "Lascia perdere il pezzo! Dobbiamo trovare qualcuno che ci possa liberare da qui". Sebi disse: "Sì e dove lo trovi qualcuno che arrivi fino in Spagna?". Ragnar disse a Sebi: "Ehi, quella non è l'auto della tua amica?". Sebi disse a Ragnar: "Nah...". Ferro disse a Sebi: "Come no? Guarda, è una Fiat con le tendine di Batman". Renato disse: "Qualsiasi persona tu sia, liberaci ti prego. Sono troppo vecchio per morire". Sebi disse a Renato: "Papà, siamo semplicemente in un carcere. Non ti hanno condannato a miglior vita". Daniele disse: "Avete finito? Usciamo da qui". Lillo disse a Daniele: "Le auto belle erano finite?". Daniele disse a Lillo: "Stai zitto e sali su sta macchina".

Lillo disse: "Siamo salvi". Sebi disse: "Ma siamo in Portogallo". Ragnar disse: "Beh, per lo meno non siamo in un carcere di massima sicurezza per colpa di qualcuno, vero?". Renato disse a Ragnar: "Gne gne gne". Daniele disse: "Voi due se non la piantate vi mollo qui". Ragnar disse: "Io? Ma è lui!".

Passi disse: "Per fortuna non è successo nulla per una volta". Ferro disse: "Ma cos'ha Sebi?". Sebi cantò: "Resta con me finchè il sole non c'è". Ragnar cantò: "Lei riesce a leggerti in 03". Ferro cantò: "Se è Laziale che problema c'è?". Sebi disse: "Laziale? Io con una Laziale? Questo mai! Chi è il vigliacco adesso? Eh, mamma?". Ferro disse: "Come rubare le caramelle ad un bambino, ahaaaa".

Sebi disse: "So che mi pentirò di quello che sto per dire, perdonami papà". Sebi cantò: "Oi Lazio, t'amo, t'amo, t'amo... e il bianco-celeste a lei fa essere scontrosa".

 

giovedì 26 giugno 2025

Passiranico e Lillo all'oratorio di Piamborno

Un giorno d'estate i nostri eroi sentirono che in oratorio a Piamborno, come ogni giovedì sera, il gruppo di cui faceva parte anche Sebi si incontrava. Così Passiranico e Lillo decisero di andare a fare un saluto a Sebi. Giunti sul posto però i nostri eroi videro che c'erano tutti i componenti del gruppo tranne Sebi.

Passi disse a Lillo: "Bah, dove sarà? E' strano, non è da lui arrivare troppo in ritardo". Lillo disse a Passi: "Ma pensa. Poi da quando s'è preso una che lo sopporta, questo mi è volato proprio fuori". Sergio disse: "Ah, eccolo! Tu duri poco poco poco, ti metti contro sta famiglia e credi sia un gioco gioco gioco". Passi disse: "Eccolo! Il grande Sebi, il re di Piamborno, giusto?". Sebi disse: "L'hai detto zio, l'hai detto. Comunque prendiamo da bere o no?". Passi disse: "Ma sì, va". 

Matteo disse: "Occhio che c'è tanta gente. Chiediamo permesso, mi raccomando". Sebi disse alla Barista: "Due birre per piacere". Lillo disse a Sebi: "E noi?". Sebi disse: "Giusto. Scusa ggiofane, fanne sei". Matteo disse a Sebi: "Come sei? Il fatto che non ci sia chi ti controlla come un Pitbull non vuol dire che tu possa favorire al tuo alcolismo, fratellino". Neanche il tempo di dire "Ma" che scattò una discussione per futili motivi (ovviamente secondo le teste di Lillo and Co.) fatto sta che scattò una rissa allucinante.

La rissa si spostò dall'interno dell'oratorio all'esterno. Sebi vide chi sapeva tenerlo tranquillo ma stranamente lui non mosse un dito. Lillo disse a Sebi: "Non vorrei dirtelo, ma qualcuno sta spingendo chi non deve". Sebi disse: "Ragnar, metti la mia canzone". Ragnar fece partire la canzone: "I Puffi sanno che un tesoro c'è". Sebi urlò: "Non quella!". Ragnar disse a Sebi: "Ah, scusa". Ragnar fece partire un'altra canzone: "Tu duri poco poco poco. Tocchi sta famiglia e prendi fuoco fuoco fuoco". Sebi, non vedendoci più dalla rabbia, colpì il primo che gli era capitato davanti. Sebi, vedendo suo fratello a terra, gli diede una testata. Poi però Sebi si accorse che in realtà era suo Cognato che era arrivato per cercare di calmare le acque. Sebi disse: "Oh ca.... Scusa.". Il Cognato disse: "Grazie per la testata in faccia. La prossima volta i friarielli piccanti mettili sotto il braccio". Sebi disse al Cognato: "Ehh vabbhè, quanto la fai lunga per una capata". Matteo disse a Sebi: "Alla faccia della capata. Gli hai spostato il setto nasale". Sebi disse al Cognato: "Dai, dai che non è nulla su". Il tempo di una sigaretta e la rissa svanì. La musica cambiò e Sebi disse: "Bene, spero vi siate divertiti in questa rissa improvvisata". Lillo disse: "Come? Rissa improvvisata?". Matteo disse: "Eh sì". Ad un certo punto Sebi disse: "Daje che esco".

All'improvviso, dal nulla arrivò Gazzelle che cantò: "Senza tutte quelle stupide noiose, stupide emozioni avrei già fatto un sacco di migliori di sogni migliori". Lillo disse: "No vabbhè, Gazzelle a Piamborno". Passi disse: "Sì, ma Sebi?". Matteo disse: "E secondo voi dove può essere se non con lei? Guardatelo là". Sebi cantò: "Sto con chi mi  sento, io senza de te non me diverto". Gazzelle disse: "Ao, qui abbiamo qualcuno cotto je piascera er prosciutto o a pischella? Ahaa". Sebi disse: "Gazzè!".

Gazzelle disse: "Vabbhè aoh, fatte na risata che domani te sveji sotto un cipresso". Ragnar disse: "Vabbhè state zitti. Qualcuno ha un fazzolletto?". Sebi disse: "Ragnar ma... tu stai... Tu stai piangendo". Ragnar disse a Sebi: "Mi è entrata una mosca in un occhio, ok?". Matteo disse: "Se, la mosca...". Ragnar disse: "Ao... io so sensibile va bene? Tuo fratello è troppo carino". Sebi disse a Ragnar: "No, aspetta... in che senso?". Ragnar disse a Sebi: "Ma se sei sciocco, si vede che ci tieni". Sebi disse a Ragnar: "Ma chi io?". Ragnar disse a Sebi: "Nooo, er panettaio sotto casa mia! Si te rincitrullito". Sebi disse a Ragnar: "In ogni caso te sbagli". Lillo disse a Sebi: "Ah sì? Non ti ricordi cosa hai fatto dopo la frase?". Sebi disse a Lillo: "Quale frase?". Lillo cantò: "Faccio quello che sento, ma mica mi diverto, l'ultima volta che ho sorriso era in un palazzetto". Sebi disse a Lillo: "Non mi ricordo". Lillo disse a Sebi: "L'hai abbracciata per ore". Sebi disse: "Dannatissime telecamere! E vabbhè, mettiamo che sia come dite voi, anche se fosse?".

Renato cantò: "Faccio quello che sento, ma mica mi diverto. Mio figlio te ama e manco te lo ha detto". Sebi urlò: "Papà!". Renato disse a Sebi: "Non avere paura. Anche io quando mi ero innamorato della mamma ero impaurito". Sebi disse a Renato: "Sì, ma poi tu con mamma ce l'hai fatta. Io ho paura". Gazzelle disse a Sebi: "Mo m'hai rotto! Chi è a pischella? T'aiutiamo noi". Matteo disse: "E' quella vicino a lui". Santino cantò: "A Gazè, vai ca a base, lui non lo sa, fa sempre guai, ma mica se diverte, l'ultima volta che non l'ho visto piangere è con te, dentro un palazzetto". Sebi disse a Santino: "Eh Santì, basta! Ci stiamo coprendo di ridicolo". 

Ad un certo punto Matteo disse: "Oh! Dai che ho rapito il Prete". Sebi disse a Matteo: "Ma come hai rapito il Prete?". Il Prete disse: "Che devo fare io qui?". Renato disse al Prete: "Mah, non lo so. Mettemo er calice de foco. Sposali, no?". Santino disse al Prete: "Ufficializza sta cosa, mortacci tua". Il Prete disse: "Ma... hanno i sacramenti? Battesimo, Cresima, Comunione eccetera?". Sebi disse al Prete: "No, io non frequento la chiesa". Il Prete disse a Sebi: "Se tu non hai i sacramenti, io non vi posso sposare". Renato disse al Prete: "No no, tu lo sposi sennò ti gonfiamo". Passi disse al Prete: "Maiooo, sì! Sennò ti gonfiamo! Miaooo". Il Prete disse: "Aahhh Don Renè! E va bene, lasciamo perdere i sacramenti".

Dopo pochi minuti, il Prete disse: "Cari fedelissimi, siamo qui per...". Matteo urlò: "Ehi! Ma Sebi?". Ad un certo punto arrivò Sebi che cantò: "Stendiamo il Prete, son Napoletano, parliamo in terrone". Ragnar cantò: "Leccaci la...". Sebi urlò: "Ragnar! No!". Ragnar disse: "Ehi, volevo dire mano". Il Prete disse: "Comunque, ci siamo tutti?". Renato urlò: "Sì, ma la predica la faccio io!".

Il Prete disse: "Bah, ok". Sebi disse: "Vai Ragnar, attacca!". Renato cantò: "Io non faccio spettacolo, Castellammare dà spettacolo come Ragnar, stra fatto il giorno del matrimonio, talmente fuori di melone che è un vichingo con al posto del cuore un panettone". Sebi disse a Renato: "Papà!". Renato disse a Sebi: "Al posto di preoccuparti del Rap discutibile di tuo padre (che per altro ho spaccato), guarda cosa stanno facendo i tuoi amici". Sebi si voltò e vide Santino con la tunica da prete e Lillo con una collana d'oro e gli occhiali da sole. Santino disse: "Ao, ma che ve guardate?". Sebi urlò: "E' la festa di compleanno più bella del mondo!". Ragnar disse a Sebi: "Ma non è il tuo compleanno! E' il tuo matrimonio". Santino disse: "Adesso c'è la parte finale". Matteo disse a Santino: "Attacca Santo!". Santino disse: "Oh Sì!".

Matteo cantò: "Ooooh... bambino. Tutto quello che hai passato giù per strada con papà, mentre io ero già grande e non tornavo la sera, mi vedevi solo di schiena e non sapevo cosa voleva dire stare insieme. Nooo, lo so che mi vuoi bene, Breno è come un sole sopra a Villa Antinori. E ti ricordi o nooo? Noi prima, sì noi due ladri de cori, ladri di cuori, sì siamo noi. Fratello mio veramente, manco la tabaccaia sotto casa te voleva da giovaneeee". Sebi disse: "Cosa?". Matteo cantò: "E se vuoi un figlio veramenteee, io ce l'ho, fallo tu per me". Ragnar disse: "Beeeeeep. Sebastiano Truppa in cassa quattro. Ripeto. Sebastiano Truppa in cassa quattro". Il Sacrestano disse: "Ridammi il megafono, pelato!". Ragnar disse: "Ao e tu a ridamme i cornetti miei!". Lillo disse a Passi: "E poi saremmo io e te quelli che fanno casini".

 

giovedì 29 maggio 2025

Passiranico e Lillo a Pagani (Salerno)

Un giorno d'estate, mentre i nostri eroi erano in giro per Napoli, Lillo disse: “Beh, già che ci siamo, potremmo andare a trovare Sebi. Ho saputo che si è trasferito a Pagani”. Passiranico disse: "Sì è lì, sta finendo una sottospecie di tournée con Max Gazzè. Andiamo a sentirlo”.

Ad un certo punto, durante il concerto, arrivò il napoletano più furbo del mondo, il parlatore di dialetto instancabile e attento, il wagglione di tutti i rioni… Ragnar!

Max Gazzè cantò: “Donne che aspettano un ritorno”. Ragnar cantò: “L'unica donna che ho tanto amato”. Sebi cantò: “L'unico difetto che ha è…”. Lillo salì sul palco e cantò: “Che è di Piamborno”. Sebi si girò e disse: “Chi è stato? Chi ha rovinato la mia canzone?”.

Lillo disse a Sebi: “Ehiii, puledrone. La tua fama di cantautore ti ha riportato in patria, eh?”. Sebi disse: “No! Anche a Pagani no!”. Max Gazzè disse: “Chi è questo topo?”. Sebi disse: “Per l’appunto, un topo”. Nicolò Fabi (musicista) disse: “Un topo che parla? Non ci credo”. Lillo disse: “Sono qui, non mi vedi?”. Nicolò Fabi disse: “Un topo che parla? Come no? Nella mia carriera ne ho visti di travestimenti strani. Non ci casco. Avanti, dimmi la verità! Sei uno dell’agenzia delle entrate”. Passi salì sul palco e disse: “Lui è Lillo e non è un uomo travestito da topo. Lui è il mio migliore amico ed è un topo vero”. Fabi disse: “Adesso c’è anche un gatto che parla. Ho capito chi sei. Tu sei il poliziotto che vuole arrestarmi solo perché non ho preso le crocchette di pollo a Mirmo”. Passi disse: “Mirmo?”. Nicolò disse: “Oh! Mirmo è il mio cane”. Max Gazzè disse: “Questi due mi sono simpatici, ci potrebbero esse utili per la nostra tournée”. Sebi disse: “Beh sì, possibile”. Il concerto continuò e alla fine andò tutto bene.

Poco prima del nuovo concerto, Lillo disse: “Uhhh! E chi è quella lì dai capelli rossi?”. Matteo disse: “Ehi, non vi conviene guardarla tanto, sapete?”. Passi disse: “Miaooooo, perché?”. Matteo disse: “Senti brambillino, è mia cognata!”. Lillo disse: “Aspetta, aspetta. Questo vuol dire che è la fidanzata di tuo fratello?”. Matteo disse: “No, meglio. La moglie”. Lillo disse: “Mo... mo… moglieeeeeee?”. Sebi disse: “Sì, è mia moglie. E allora?”. Passi disse: “Molto carina. Bravo testone”. All’improvviso un pugno mancino colpì la faccia di Passi. Sebi disse: “Oh… scusatelo. Non vi ho presentato mio cognato, che sbadato”. Passi disse: “Quell’energumeno è tuo cognato?”. Sebi disse: “Emm... sì”.

Ad un certo punto, Max Gazzè disse: “Ragazzi, abbiamo un ospite speciale!”.

Matteo disse: “No... Non è possibile, non ci credo. Caparezza al concerto di mio fratello!”. Lillo disse: “Scusi, signor Rezza Capa. Cosa le piace?”. Caparezza disse: “In che senso?”. Sebi disse: “Il cinema e parecchio”. Matteo disse a Sebi: “Ma cosa dici?”. Sebi disse: “So anche qual è il suo film preferito”. Ragnar disse: “Ah sì? Qual è?”. Sebi rispose: “Per Questo Mi Chiamano Vecio”. Matteo disse: “Mai sentito”. Max Gazzè disse: “Ragazzi, il concerto sta per iniziare!”.

All’improvviso arrivò Renato che disse: “Dai che abbiamo ancora tempo per fumare una sigaretta”. Ragnar disse: “Sì, è davvero da vichingo stare a fumare Marlboro con il suocero davanti allo specchio”. Odino disse a Ragnar: “Sono un dio vichingo e per i miei capelli prendo spunto dal tuo unto ciuffo. Mi sento meglio quando inseguo un Ultras Salernitano”. Renato disse: “Oh, io odio Salerno”. Max Gazzè disse: “Ragazzi! Il concerto è già cominciato. Vi hanno sentiti tutti”.

Ragnar disse: “Ormai ci hanno scoperti, è inutile far finta di niente. Salernitano, ti raserò lo stadio Arechi. Tu giri con cani un po' ciechi”. Renato disse: “Ok Ragnar, va bene, ma ti prego… non facciam ste scene”. Passi disse: “Miaaooo, pure a me non piace Salerno, me fa un po’ vomità”.

Matteo disse a Passi: “Ti ricordo che mia cognata è di qua”. Sebi disse: “Qualcuno può pensare a scappare per favore?”. Lillo disse: “Perché? Vogliono fare a botte?”. Renato disse: “Ohhh sììì, una rissa!”. Sebi disse: “Papà, non ti azzardare!”. Renato disse: “Ehi, è una maglia di Maradona quella?”. Sebi disse: “Uh, dove?”. Renato disse: “Ah, facile come rubare le caramelle ad un bambino. Sto arrivando Salernitani infami. All'attaaaaaaaccoooooo!”. E così iniziò la rissa.

Ad un certo punto, Matteo disse a Sebi: “Qualcuno tocca nostro padre. Cosa facciamo?”. Sebi, con tono pacato, disse: “Beh, credo che tu lo sappia”. Matteo disse: “Cosa?”. Sebi disse: “Lo sai”. Matteo disse: “Ah, ho capito”. Sebi disse: “Andiamo?”. Matteo disse: “Sì”. Sebi disse: “Tu quello a destra e io quello al centro?”. Matteo disse: “Classico”. Sebi disse: “Grido di battaglia?”. Matteo disse: “Non I Puffi Sanno, non I Puffi Sanno!”. Ragnar disse: “Uh, i Puffi! Seeee, erano il mio cartone preferito”. Matteo disse: “Ragnar! No!”. Ragnar cantò: “I Puffi sanno che un tesoro c'è, le sigarette accanto a te”. Matteo disse: “Non ho parole. Io davvero non ho parole”.

La rissa finì con 8 morti e 7 feriti. Passi disse: “Ahia, sono ferito”. Lillo disse: “Anch’io”. Matteo disse: “Beh, almeno non è morto nessuno dei nostri”. Renato disse: “Già. Ehi, dov’è Ragnar?”.

Sebi disse: “Eccolo! L’ho trovato!”. Ragnar disse: “Ehi amici, io come al solito ho preso un petardo nel se…”. Sebi urlò: “Ragnar! Controllati!”. Ragnar disse: “Ehi, stavo per dire… cuore”. Sebi disse: “Certo, come no? Immaginiamo tutti quello che avresti detto se tu fossi andato avanti”.