lunedì 27 gennaio 2014

“TERREMOTI A SPASSO PER FERRARA”


Pisogne, 27 gennai0 2014
Ciao a tutti, come potete notare ultimamente ho ingranato la quinta e, dopo un periodo di silenzio, sono stra-produttiva.
Oggi voglio raccontarvi della gita che ho fatto a Ferrara poco prima di Natale, obiettivo didattico: la mostra di Zurbaran, pittore spagnolo del 1600 tra i più apprezzati, paragonato addirittura al nostro Caravaggio.
Devo dire che questa volta ciò che ho visto mi è piaciuto: mentre alla biennale di Venezia infatti avevo fatto molta fatica a capire ed apprezzare le opere, qui mi è bastato guardare i dipinti per rimanere incantata dalla loro bellezza.
A me è piaciuta molto “l’Immacolata concezione”, Barbara invece è rimasta molto colpita da “San Francesco”.
   
La mattina è passata guardando la mostra; i miei compagni a turno spingevano la mia carrozzina, la professoressa Rosati faceva da guida: noi avevamo tutti un auricolare e lei parlava nel microfono, solo che ogni tanto si dimenticava di averlo, come quando ad esempio ha chiamato la sua mamma e noi abbiamo sentito tutto, che ridere!!!!
Dopo la mostra siamo andati un momento in giro per Ferrara, non tantissimo perché era quasi ora di pranzo.
Le mie compagne volevano stessi con loro, solo che io non avevo il pranzo al sacco e poi faceva veramente troppo freddo per mangiare all’aperto.
Barbara allora  si è messa d’accordo per subito dopo, ha scambiato i numeri di telefono e poi mi ha portato (insieme a Sara, a Daria, alla Rosati e al professor Facchini) in una graziosa trattoria, dove mi sono consolata con un bel pasticcio di pasta.
Ancora non avevo finito che già le mie compagne telefonavano per reclamare la mia presenza, che bello!!! Credo di non aver mai avuto una classe così anzi: tre classi!!
Perché quest’anno ruoto su ben tre classi diverse, una più bella dell’altra!!!
Veloce veloce ho finito di mangiare e poi via, subito da loro.
A turno facevano a gara per spingere la mia carrozzina, addirittura ad un certo punto le mie compagne di quarta mi hanno rapito da quelle di terza, che ridere quando Anna dopo essersi piazzata davanti alla carrozzina l’ha afferrata esclamando: “Adesso Valentina è nostra!!!”, penso di non essermi mai sentita così contesa (a parte tra i miei parenti)!!!
  
Barbara, Sara e Daria mi seguivano a pochi metri di distanza: abbastanza per tenermi costantemente sott’occhio ma anche per lasciarmi libera di divertirmi e spettegolare con le mie compagne.
Il pomeriggio è trascorso così piacevolmente, tra un monumento e una chiesa da guardare, tra una bancarella e l’altra, tra un negozio di vestiti e uno di bijoux…. perché, come qualsiasi adolescente, non ci siamo limitate a guardare la città con le sue opere ma ci siamo dedicate con molto piacere anche a cose più frivole come vestiti, accessori e….
Abbiamo anche adocchiato un bel giovanotto che vendeva frittelle nella piazza principale. Barbara, che seguiva la scena da dietro, ha detto che ci siamo voltate in cinque contemporaneamente e che sembravamo cinque allocche…
Be, noi con nonchalance siamo passate davanti al baracchino tre quattro volte… che ridere!!!
E’ stata veramente una bellissima giornata e non vedo l’ora arrivi la prossima gita, fortunatamente non dovrò aspettare molto perché già la settimana prossima andremo a Milano a vedere “La Divina Commedia” e marzo/aprile ci attende Roma: i romani inizino già a tremare!!!!
La Valentina

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Quanta vivacità in questo racconto.
Brava Valentina
Giovanna

Valentina Sbardolini ha detto...

grazie Giovanna, è stata una giornata Super :) :)

Anonimo ha detto...

simone