lunedì 16 dicembre 2019

OROSCOPO DAL 16 AL 22 DICEMBRE

ARIETE-USATE UN OI' DI DIPLOMAZIA ASE NON VOLETE CREARE SITUAZIONI CONTROPRUDUCENTI, PASSIONE CON IL PARNER.7.
TORO-POSSIBILITA' DI STABILIRE BUONI CONTATTI CON UNA PERSONA INFLUENTE,IN AMORE FATE IL PRIMO PASSO.7.
GEMELLI- APPROFITTATE DELLE OCCASIONI CHE LA FORTUNA VI METTE DAVANTI, SENTIMENTI CONFUSI.7.
CANCRO-CON I COLLABORATORI IL DIALOGO STA' MIGLIORANDO DIVENTA COSTRUTTIVO,RAPPORTO ORMAI DI ROUTINE.7.
LEONE-SIATE DETERMINATI NEL PRENDERE DECISIONI IMPORTANTI, IN AMORE QUALCHE SICUREZZA VACILLA.6,5.
VERGINEW-MOSTRATEVI DECISI AI VOSTRI AVVERSARI COMINCERANNO S PERDERE TERRENO, IN AMORE FATEVI AUTOCRITICA.7.
BILANCIA-E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PASSARE AL VOSTRO FUTURO PROFESSIONALE, L' AMORE VI DA' QUALCHE CERTEZZA.7.
SCORPIONE- NEL LAVORO POTETE OTTENERE BUONI RISULTATI NON ANDATE ALLO SBARAGLIO, COMPLICAZIONI SENTIMENTALI. 6,5.
SAGITARIO- PRESTO FARETE ESPERIENZE FATICOSEN MA PREZIOSE, LA VITA PRIVATA HA BISOGNO DI UNO SCOSSONE.7.
CAPRICORNO- IL LUIVELLO DELLA VOSTRA PREPARAZIONE SI STA' ALZANDO CONTINUATE COSI', IN AMORE PERFETTA SINTONIA.8.
ACQUARIO- E' PRA DI ESSERE INTRAPRENDENTI SE VOLETE FARE CARRIERA,IN AMORE RISCHIATE UN ABBAGLIO.7.

PESCI- PRIMA DI PRENDERE INIZIATIVE DI LAVORO CERCATE DI SCHIARIRVI LE IDEE, L'AMPRE MUOVE NI PRIMI PASSI .8.

                                  FILASTROCCA DELLA SETTIMANA.
ABBIAMO PASSATO LA META' DI DICEMBRE E YTRA UNA A SETTIMANA PRECISA SARA' NATALE HA DETTO ELISA, NATALE E' UN BEL GIORNO NASCE GESU' BAMBINO MI HA DETTO SENZA FARE UNA PIEGA IL MIO VICINO, NATALE SI VEDE DA UN PO' DI TEMPO CON TUTTE LE CASE ILLUMINATE DI LUCI HA COMMENTATO  LA MIA AMICA SUSI.




giovedì 12 dicembre 2019

Ferramenta di Darfo di Martedì mattina

Il Martedì  ho iniziato ad andare alla Ferramenta Filippi di mattina.
Il mio compito che devo svolgere è il magazziniere con l'uso del computer, lavorando ieri con il computer ho avuto un piccolo problema a "settare" il foglio A4 di un programma.
Ho provato a fare delle modifiche, ma senza avere buoni risultati.
La prossima volta che riprenderò questo lavoro so già come affrontarlo e di questa cosa l' ho affrontata con il mio educatore che mi ha aiutato a capire fino in fondo.

Continuerò a fare il mio dovere.


Jonathan Iannetta


Risultato immagini per ferramenta filippi darfo"

BARBIERE

FRADELLI ROGNO TAGLIATO I CAPELLI  IERI  HO  PAGATO  19.00  EURO  MI SENTO  BELLO,ERANO TROPPI   
EZIO  PAOLO  MARIOTTI

L'immagine può contenere: persone sedute e spazio al chiuso

( Ottavo capitolo - Il castello delle streghe brucia )

Montecchio 27  novembre 2019  mercoledì


Erano passati molti anni e correva l'anno 4.998 e c'era il castello delle streghe,  che non  si vedeva nulla,  al  di fuori  di una splendida luna che si rifletteva  nel  fiume del bosco tutto  ombre e fruscii di alberi. Intanto Artù Pendragon era andato  a vedere  le  sue cantine, erano piene di botti di vino fino all'orlo e ne prese almeno 3: Il Bonarda, Tavernello e il Chianti. Un certo Kevin andò a bere ma essendo un druido non gli  aveva fatto effetto. Aveva occhi verdi, capelli biondi  ed era magro come un chiodo; lui veniva da Avalon per prendere Excalibur. Kevin capì che era arrivato il tempo di combattere e invece di uccidere le streghe con un intruglio magico o con un incantesimo le lasciò vivere. 

Kevin e le streghe gettarono un fuoco magico blu contro il castello e si diffuse un odore afrodisiaco di torta alle fragole con panna.
Il castello tornò normale, non più nero ma un bel viola chiaro con sfumature violacee. Era bello avere come alleate delle potentissime  streghe e divennero: alcune serve, altre mogli dei cavalieri e altre delle suonatrici di arpa che intrattenerono le serate del re e della regina. Quelle streghe ebbero 2 figli e 2 figlie tutte belle e belli  formosi. Ad Albione ci fu  una piccola rivolta,  ma fu sistemata  subito da Artù e da Lancillotto che tornarono con uno strano cofanetto nero e rosso contenente un calice che era tutto d'oro e con diamanti blu e zaffiri molto preziosi. Lo portarono al castello e lo misero sul trono anch'esso d'oro con diamanti e zaffiri. Re Artù  prese un calice d'argento e urlò: "Viva la libertà e la pace e l'amore che ci ha insegnato Zeus".

Intanto il calice d'oro era stato portato in una stanza segreta del castello ma ci fu un Elfo che voleva  rubarlo. L'Elfo però morì perché aveva toccato il calice e allora Artù capì di avere un calice pericoloso e potente. Artù chiese alla strega Stefy di fare la magia per togliere la maledizione dal calice. La strega disse: "ARLASTER BLACHET MALEDIZION  FATAL" e dopo da quel giorno non morì più nessuno per colpa del calice grazie alla strega Stefy.
Il sole intanto era sorto dalle antiche montagne di Avalon e tutti dormivano  ancora perché erano solo le 5 del mattino.

Lotianes, figlio di Lot, era in realtà il figlio di Artù Pendragon, re di Camelot e di Albione grazie alla spada magica Excalibur, estratta  sotto gli occhi dei druidi, delle sacerdotesse e del popolo per volere  di MerlinoLot era ormai alla fine della sua vita ma non era ancora arrivata la sua ora perché gli dei avevano altro in mente per lui.
Un giorno, mentre Lot si trovava in mare sulla sua nave, il dio del mare Nettuno decise che per Lot era ora di morire. Nettuno fece affondare la nave e Lot morì annegato.

Intanto al regno di Camelot stavano facendo colazione con i resti della cena che avevano lasciato da parte. Tutti si alzarono e andarono  a sconfiggere i Sassoni con i  migliori cavalieri del regno e tra quelli c'era Lancillotto che le sacerdotesse chiamavano Xiter  de Xiteronex. Ora si stava compiendo la battaglia del secolo contro 900 Sassoni e Artù li uccise tutti da solo. 
Tutti i suoi soldati erano morti tranne Lancillotto.
Artù e Lancillotto tornarono al castello dove Ginevra stava parlando con Morgaus di cose da donne.

Ambrosio Aureliano era morto da  molti anni, non si sentiva più parlare di lui da un bel po' e c'era fuori dal castello un monumento  che era la sua tomba dove era seppellito e dove avrebbe fatto ritorno  secondo le sacerdotesse perché Avalon, Camelot e Albione avevano bisogno di lui, della sua intelligenza e della sua astuzia.
Artù invece era vivo e doveva governare i regni che aveva promesso di proteggere. Tutti i cavalieri si innamorarono e alcuni presero in eredità alcuni castelli di Camelot, Avalon e Albione e tutti per ora vissero formosamente felici e contenti.

Fine dell'ottavo capitolo. Ciao da Silvano.



Risultati immagini per stanze segrete del castello 

La stanza segreta del castello

 

Artù Pendragon


Lancillotto

Un tocco artistico by Silvano