6/2/2012: Cinema dell'oratorio di Esine il film lo Schiaccianoci. Questo film parla di una famiglia composta da una mamma un papà di un maschio e di una femmina. Era il giorno di Natale quando arrivò lo zio a portare i regali alla femmina una casa e al maschio il pupazzo di legno. Dentro il pacco c'era la casa con dentro il pagliaccio con la girandola e dei pupazzini. La sera erano andati a dormire quando la bambina si svegliò e andò a prendere il pitotino ma si mise a parlare. Gli chiede perchè parlava e lui disse che tutti parlano. Ma poi si veste e va a vedere gli altri pitotini che si muovevano. Ad un certo punto son finiti in un paese dei topi ma quelli cattivi non buoni. Ma quando raccontò alla sua mamma e suo papà non gli han creduto; anche il suo fratello non ci credeva. Ma una sera il bambino si svegliò e si meravigliò vedendo che la sua sorella parlava con un burattino di legno. Ma poi divenne amico dei topi e fece rinchiudere i suoi amici pupazzi nelle gabbie e farli portare via. Ma poi vedendo che bruciava i giocattoli dei altri non fu più amico e così rimase rinchiuso nella gabbia anche lui. Ma alla fine combattendo contro di loro liberò il paese dai topi e grazie anche alla magia della regina delle nevi. Mi ha fatto capire che non bisogna essere cattivi anzi buoni con gli altri anche se ti provocano.
Federico
lunedì 6 febbraio 2012
Sulla neve
Di neve ne è venuta tanta. La neve a me piace molto e ho fatto un pupazzo di neve. A me la neve piace molto perchè ne è venuta tanta e a Daniele non piace perchè gli stà sulla pancia. Daniele ha messo l'acqua sul vetro e si è congelata!
Giovanni
Giovanni
giovedì 2 febbraio 2012
ASSASSIN'S CREED RECENSIONE
La storia racconta di un uomo tutto bianco che ha vissuto la sua vita eternamente nell'oscurità,un uomo che da ragazzo ha imparato ha combattere a fianco di Al Mualin un vecchio maestro piuttosto bravo rispetto ad Altair,che a volte non riusciva a battero nelle prove e così lo mandò a combattere con gli altri uomini più grandi di lui,ma poi col tempo arrivò anche lui,a diventare grande e forte.
Al Mualin si ricordava molto bene di Altair che dopo averlo allenato lo mandò a fare delle missioni speciali per lui in cui non avrebbe mai dovuto fallire fino a quando non lo tradì.
E così lo mandò a Gerusalemme,Damasco,Acri,quelli erano i posti dove trovava informazioni sulle persone che doveva fare fuori come gli era stato richiesto.
Altair aveva delle armi micidiali che portava con sè la prima era una spada e nel braccio sinistro aveva una lama nascosta che utilizzava per non farsi notare quando gli serviva per attacare, i suoi avversari da cercare furono 9 e tutti e 9 dovevano essere uccisi.
Poteva saltare sui tetti,arrampicarsi sulle case sui campanili,ma l'unica cosa che Altair vorrebbe e che si sarebbe mai fermato e che avrebbe combattuto fino alla fine compiendo la sua missione di assassinio.
Al Mualin si ricordava molto bene di Altair che dopo averlo allenato lo mandò a fare delle missioni speciali per lui in cui non avrebbe mai dovuto fallire fino a quando non lo tradì.
E così lo mandò a Gerusalemme,Damasco,Acri,quelli erano i posti dove trovava informazioni sulle persone che doveva fare fuori come gli era stato richiesto.
Altair aveva delle armi micidiali che portava con sè la prima era una spada e nel braccio sinistro aveva una lama nascosta che utilizzava per non farsi notare quando gli serviva per attacare, i suoi avversari da cercare furono 9 e tutti e 9 dovevano essere uccisi.
Poteva saltare sui tetti,arrampicarsi sulle case sui campanili,ma l'unica cosa che Altair vorrebbe e che si sarebbe mai fermato e che avrebbe combattuto fino alla fine compiendo la sua missione di assassinio.
FERNANDO GAIONI DOS SANTOS
L'ULTIMO CAVALIERE RECENSIONE
Il libro di Stephen King racconta la vicenda di questo uomo pistolero che insegue l'uomo nero cioè,quello della morte.
Ovviamente si incammina nel deserto ma il suo scopo è quello di eliminare la creatura che oscura,tenebre,morte,paura e soprattutto di raggiungere la torre a cui vive,e distruggerla per sempre.
Diciamo che il suo nome si fa chiamare come Roland di Gilead L'ultimo pistolero di tutti i pistoleri del west e lui sarebbe stato il migliore con le sue micidiali pistole,ed era piuttosto veloce se uno lo attaccava,anche se in parte subiva danni.
E' un racconto di sinistre atmosfere,un Fantasy a dire il vero,ma tutto quello che vi si racconta in questo libro è davvero macabro come dice l'autore.
Roland aveva anche conosciuto un amico che lo avrebbe aiutato per trovare la torre Nera e così,trovandola avrebbe compiuto la sua missione,questo amico si chiamava Jake era stato conosciuto in una stazione,che poi morì più avanti calpestato da mostri orrendi e appiccicosi,mentre combattevano per farsi strada lui finì in un burrone e non lo vidì più Jake era scomparso e Roland era rimasto da solo e di sicuro sta volta,avrebbe finalmente compiuto un'immaginabile battaglia finale grazie al suo Jake,che urlando ad alta voce gli avrebbe detto di volergli bene,non poteva dimenticarlo perchè sarebbe stato morto come un eroe.
FERNANDO GAIONI
Ovviamente si incammina nel deserto ma il suo scopo è quello di eliminare la creatura che oscura,tenebre,morte,paura e soprattutto di raggiungere la torre a cui vive,e distruggerla per sempre.
Diciamo che il suo nome si fa chiamare come Roland di Gilead L'ultimo pistolero di tutti i pistoleri del west e lui sarebbe stato il migliore con le sue micidiali pistole,ed era piuttosto veloce se uno lo attaccava,anche se in parte subiva danni.
E' un racconto di sinistre atmosfere,un Fantasy a dire il vero,ma tutto quello che vi si racconta in questo libro è davvero macabro come dice l'autore.
Roland aveva anche conosciuto un amico che lo avrebbe aiutato per trovare la torre Nera e così,trovandola avrebbe compiuto la sua missione,questo amico si chiamava Jake era stato conosciuto in una stazione,che poi morì più avanti calpestato da mostri orrendi e appiccicosi,mentre combattevano per farsi strada lui finì in un burrone e non lo vidì più Jake era scomparso e Roland era rimasto da solo e di sicuro sta volta,avrebbe finalmente compiuto un'immaginabile battaglia finale grazie al suo Jake,che urlando ad alta voce gli avrebbe detto di volergli bene,non poteva dimenticarlo perchè sarebbe stato morto come un eroe.
FERNANDO GAIONI
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