venerdì 6 novembre 2026

L'Immortalità dei Sogni

 Un tempo vagavo sopra un mare sconfinato, Là dove I sogni nascono prima dei nomi delle stelle, E antiche maree, nel loro eterno fluire, Mi conducevano tra regni di nebbia e di fiamme.

Contemplavo stupito i cieli sconfinati, Le contellazioni sommerse da piogge d'argento; E sebbene il mondo giacesse morente nel suo letto, Non temevo l'oscurità, nè il dolore imminente.

Poichè navigavo là dove ogni mappa ha fine, Oltre l'Occidente, oltre le rive dei mortali, Là dove persino il tempo, distese le sue ali stanche, non turberà mai più i sognatori desti.

O malinconica Luna, o salice piangente, Le cui radici bevono dalla sorgente nascosta del dolore, Dite al mondo intero di non piangere per me: Poichè risorgerò là dove la morte ha perduto il suo pungiglione.

E sarò libero.

Un giorno bevvi da una bottiglia oscura come la notte, un rosso nettare sotto una luna insanguinata; E catene di ferro, forgiate da false delizie, furono strette attorno alla mia anima prima dell'alba.

Strinsi un patto con quel re infernale che dimora nelle stanze più segrete del mio petto; gli consegnai tutti i canti che non avevo potuto intonare, E in cambio ricevetti una corona d'inquietudine.

Oh, quale amaro trono per gli uomini mortali, Ragnare sulle ceneri del proprio desiderio; camminare attraverso l'inferno e ritornare ancora, portando nel cuore il fuoco del Demonio.

 Eppure ho attraversato mari dove infuriano le tempeste, Dove Borea e i venti del meridione si contendono il cielo; Quattro venti ancestrali mi hanno strappato alle rive, ma nessuno potrà distogliermi dalla mia fine predestinata.

 O Luna splendente, o salice coronato di verde, Ricordatemi quando tutte le stelle si faranno pallide; raccontate a coloro che mi amarono ciò che questi occhi hanno veduto, lasciate che il mio nome sopravviva nel vento.

Poichè sarò libero.

Che cos'è il mondo che accoglie l'occhio desto? Che cos'è la carne che il tempo ci strapperà? Un'ombra fugace sotto un cielo morente, Un sogno il cui sognatore non può impedirne la fine.

tutto ciò che vediamo, tutto ciò che sembriamo, non è che l'ombra del volo di un'ombra, un pensiero sussurato sull'orlo della paura, una candela tremante nel grembo della notte.

Eppure, contemplatelo! un sempreverde rimarrà, Là dove i re caduti giacciono sepolti nella terra; Le sue radici berranno la memoria del mondo, I suoi rami custodiranno la promessa della rinascita.

Forse tra le sue foglie si cela un frammento di tutte le anime che hanno vagato negli anni; Una scintilla che nè il tempo nè la morte possono negare, Un seme di luce preservato oltre le nostre lacrime.

 Poichè, anche se l'intricata trama della vita dovesse svanire come impronte su una spiaggia d'inverno; anche se i regni cadessero, consumati da lotte infinite, E le voci mortali non pronunciassero più i loro nomi...

Che cos'è una goccia di pioggia smarrita negli abissi dell'oceano? che cos'è un granello sulla riva sconfinata? eppure entrambi appartengono ai misteri che custodiscono i segreti del mare e della sabbia mutevole.

E le parole, una volta liberate, possono viaggiare ben oltre il fragile respiro che diede loro una nascita mortale; attraverso le ere, come un canto ancestrale, vagano lungo i sentieri dimenticati della Terra.

Dunque ascoltatemi ora, oltre il velo degli anni: se qualcuno ricorda, può il defunto ancora vivere? Se un'anima ascolta attraverso le grandi lacrime del mondo, Ho forse varcato le porte dell'ultimo dolore?

Sono Immortale?

O Luna incantata, o salice della radura, Le cui foglie d'argento hanno udito passare le ere, se mai qualcuno domandasse dove io abbia smarrito il cammino, dite la verità, e lasciate che si posi lieve come l'erba.

Raccontate che ho camminato là dove dormono gli angeli caduti, dove i fiumi scorrono sotto le radici della notte; dove montagne senza nome custodiscono segreti profondi, e anime perdute vagano cercando una luce lontana.

E se i loro cuori fossero oppressi dal mio nome, dite loro di non piangere sotto i cieli della sera; ma che accendano una candela, osservando la sua fiamma tremare, e contemplino un piccolo sole davanti ai loro occhi.

Poichè ogni fiamma che arde contro la notte è una stella che viaggia attraverso l'aria; e ogni anima che porta avanti la propria luce ha sconfitto qualcosa che la morte non potrà mai toccare.

Allora attraverserò l'ultima porta, là dove nè il dolore nè le catene potranno seguirmi; oltre i confini di tutto ciò che è stato prima...

e sarò libero.

Libero come l'aquila là dove si spezzano i cieli, dove le nubi giacciono sparse come neve dimenticata; dove i dolori della terra non possono più raggiungere gli dèi addormentati sotto il mondo.

Che ogni prova sprofondi nell'abisso, Che ogni ferita divenga una cicatrice sbiadita; Poichè ho scalato le montagne del sonno e varcato la soglia della stella del mattino.

Sopra le nubi il mio spirito prende il volo, oltre il solore, oltre la fiamma dei mortali; E là, immerso nella luce eterna, un milione di voci si levano pronunciando il mio nome.

Era soltanto immaginazione, nata dai sogni, oppure le antiche costellazioni si sono destate per danzare lungo i luminosi fiumi del firmamento, come fuochi d'argento risvegliati nei cieli?

Oltre il sole, dove nessuna ombra dimora, dove il tempo si dissolve come neve sul mare, un fuoco eterno arde nelle mie vene e ricorda ciò che ero destinato a diventare.

Odo il coro di innumerevoli anime levarsi, le loro voci intrecciate nell'aria cosmica; mi chiamano da regni nascosti nei cieli, e nel loro canto ritrovo me stesso. 

Eppure tutto ciò che contemplo, tutto ciò che sembro, non è che un'ombra proiettata sopra un muro; un'eco fugace di un sogno ancestrale, un sogno dentro un sogno, oltre ogni sogno.

Libero come il vento che vaga tra gli alberi, più lieve della nebbia sulla cima dei monti; sciolto dal rancore, immune dalle gelosie, finalmente libero da tutto ciò che un tempo mi opprimeva.

Nessuna lingua amara potrà ferirmi là dove volo, Nessuna parola d'odio trafiggerà ancora la mia anima; Poichè ho trovato un regno nei cieli, oltre la portata del dolore e della sofferenza umana.

Là dimorerò dove brillano i fiumi ancestrali, dove nascono le stelle e la morte è soltanto una porta; dove tutti i frammenti dispersi della mia vita Si ricompongono in qualcosa di nuovamente intero.

E se, sotto l'argentea ombra del salice, Udirete un sussuro trasportato dalla brezza, Non ricordate le catene che un tempo forgiavo, ma lo spirito libero che vaga tra gli alberi.

Poichè, sebbene la mia carne ritorni alla polvere, sebbene il tempo cancelli i regni che conobbi, Le parole che lascio non svaniranno mai, finchè un cuore solo ne custodirà il significato.

E se pronuncerete il mio nome sotto la luna, se nei vostri sogni udirete la mia voce lontana, allora forse la morte è giunta troppo presto per reclamare colui la cui memoria ancora vive.

Poichè l'immortalità non è la corona di coloro che conquistano regni, stelle o cieli; nè si trova là dove gli dèi hanno inciso i nomi di coloro che non moriranno mai.

Essa vive nei cuori che ancora ricordano, nelle parole che sopravvivono alla carne e alle ossa; nel più piccolo lume che sconfigge ogni oscurità, E fa sentire meno solo uno straniero lontano.

Lasciate dunque che il salice sussuri al mare, che le stelle antiche ricordino ciò che è stato; che ogni sogno divenga eternità, e ogni fine generi un mondo sconosciuto.

Io fui il viandante. Io fui la fiamma. Io fui l'ombra che sopravvisse al proprio nome.

E ora, oltre l'abbraccio dell'ultima stella, oltre la portata del tempo, oltre ogni dolore, mi innalzo là dove nessuno potrà mai raggiungermi-

Io sono immortale!

E quando l'ultima candela si spegnerà, quando persino le stelle si arrenderanno alla notte, quando nessuno più camminerà sulla terra conoscendo i miei anni, e l'oscurità inghiottirà ogni traccia di luce...

Forse un salice continuerà a piegarsi e ondeggiare, forse un sempreverde custodirà ancora la riva; Forse una goccia di pioggia troverà la sua strada verso il mare sconfinato, per vivere in eterno.

E da qualche parte, in un sogno che non saprete nominare, Una voce si leverà dal silenzio, lieve e limpida:

Non sono svanito. mi sono soltanto trasformato.

Poichè coloro che ricordano sono i custodi dell'eternità

E coloro che sognano non scompariranno mai. 

 

Angels of death

 Oggi vi parlo di un anime che mi è piaciuto molto che parla della fuga di una ragazza di nome Rachel una ragazza intrappolata in un edificio pieno di assassini stringendo poi un patto con Isaac/Zack Foster che li promette che una volta fuori la farà fuori.

Personaggi che amo sono Zack, Rachel, Cathy e Gray  

Un'episodio che mi è piaciuto è stato l'episodio 4 intitolato " un peccatore non ha diritto di scelta" Rachel e Zack arrivano al piano B3, dove incontrano Cathy, una sadica carceriera che li sottopone a prove crudeli e mortali per “punirli” secondo la sua personale idea di giustizia. tra cui corridoi pieni di gas, trappole elettriche e stanze dove vengono messi alla prova moralmente. 

Poi l'episodio 7 intitolato "chi sei tu?" che mostra Rachel in cerca di medicine per Zack che è gravemente ferito cosi decide di avventurarsi da sola nell'edificio per le medicine, incontra però nella sua ricerca delle medicine un uomo misterioso responsabile delle allucinazioni che un misterioso fumo viola gli ha provocato, però alla fine della sua ricerca non c'è più nulla neppure l'uomo misterioso. 

Dopo l'episodio 11 intitolato " perchè tu sei il mio dio Zack" segue gli eventi del piano B3 e introduce il confronto diretto con Abram Gray, il reverendo che controlla il piano B2 e che ha costruito l’intera struttura, Gray assume il ruolo di giudice, giuria ed esecutore e decide di processare Rachel. Gray ritiene Rachel colpevole di un crimine assurdo, non specificato nel frammento disponibile, ma coerente con la sua ossessione per la fede e la “purezza” morale, L’episodio è incentrato sul conflitto interiore di Rachel: la sua fede, il suo senso di colpa e il legame con Zack, che lei considera l’unico in grado di darle una “verità” e una fine.

E per finire l'episodio 16 intitolato " smetti di piangere e sorridi" L’episodio si apre con il confronto tra Gray e Danny, mentre Gray cerca di aiutare Zack e Rachel a fuggire, Gray ferma Danny con una serie di frecce, trattenendolo a lungo da permettere ai due protagonisti di raggiungere l’uscita. L’edificio inizia a crollare, e il destino di Gray e Danny rimane incerto: il tetto cede sopra di loro e si presume che siano rimasti sepolti, mentre Rachel viene riabilitata Zack viene arrestato e condannato a morte. una notte mentre Rachel e sola nella sua stanza Zack irrompe nella stanza rompendo la finestra per salvarla e mantenere la promessa fatta all'inizio. 

Età consigliata: tra i 15 o su di li 

contiene temi abbastanza forti tipo psicologici, un pò di violenza e contenuti horror espliciti 

  


 

Festa del mio compleanno

 Sabato 14 novembre festeggerò il mio compleanno insieme hai miei genitori e alla mia amica.

Abbiamo deciso di trascorrere la serata a Iseo, dove andremo a mangiare qualcosa e fare un giro per il paese.

Al ritorno, quando ci avvicineremo a casa, io e la mia amica faremo un altro giro a Breno, dove abito io, per trascorrere ancora un pò di tempo insieme.

Poi ritorneremo a casa e lei si fermerà a dormire da me.

La domenica festeggerò il mio compleanno anche con il resto della mia famiglia e ci tenevo davvero tanto che ci fosse anche lei.

Per me non è una semplice amica, ma una persona importante, a cui voglio bene e che considero ormai parte della mia famiglia.

Proprio per questo desideravo averla accanto anche in un momento così speciale per me.

Spero di passare un compleanno sereno e con le persone a cui voglio bene.

Sfilata dei trattori domenica 25 ottobre

La sfilata dei trattori era domenica 25 ottobre, il ritrovo dei trattori è stato alle 9.15, presso agrisistem via molino, ritrovo dei trattori e mezzi storici alle ore 9.45, partenza giro lungo le vie del paese e in piazza falcone borsellino, mercato agricolo e mercatino dell usato, dopo nel pomeriggio mondole per tutti, in compagnia di buona musica, i trattori sono partiti la domenica 25 ottobre dall agrisistem e sono andati fino a bienno e dopo sono ritornati i trattori sono venuti da esine bienno berzo e forse plemo o sacca e c era li il ritrovo all agrisistem e dopo i trattori sono partiti per la sfilata nei paesi e sono passati sotto casa mia che anno suonato e poi sono andati su a berzo e dopo bienno che hanno sfilato 37 trattori grossi e piccoli e medi e sotto casa mia sono passati ben due volte e dopo li sul sagrato della chiesa c era la benedizione dei trattori dopo alle 11 c era la santa messa e dopo c era il pranzo all eurobar li a esine e dopo nel pomeriggio a esine c erano le mondole e dopo i trattori sono andati a casa perchè la manifestazione dei trattori era finita e gli ultimi trattori sono passati sotto casa mia alle 6 di sera e stato bello perchè ogni anno cè questa cosa dei trattori e un anno ne sono passati 50 trattori perchè c erano piu trattori.





giovedì 5 novembre 2026

Allenamento Della Valle dei Segni; (Al Mortirolo); e (Pranzo All' Albergo S. Giacomo):

Mi Ricordo Che Quel Giorno Lì; In Occasione; (Dell'Ultimo); ( Allenamento Prima Della Valle Dei Segni Wine Trail); (Mi Ricordo); (Che è Passata); a Prendermi; (A Mamma); ( A Casa della Nonna Rachele Falocchi); Ed; Era un Mercoledì Mattina, e Siamo Partiti; (Con la Macchina Della Mamma); ( Verso Montecchio Di Darfo); ( Dal Cse); (Siamo Partiti); (Prima) e (Siamo Arrivati Dopo le ore 9.00); (Al Cse); ( Alla Cooperativa Azzurra); Siamo Partiti Verso; Il Mortirolo; Siamo Partiti Con il Pulmino del Cse.

Il Pulmino del Cse; Lo Guidava; La Valentina Poli; e Siamo Andati Verso Monno; (Con il Pulmino del Cse); Ed; (La Valentina Poli); ha Guidato Fino a Monno; Quando Siamo Scesi dal Pulmino abbiamo Trovato; (Quelli della Cooperativa il Cardo); (E Quelli del Cdd); (Cooperativa Azzurra); Dove Siamo Scesi ed Abbiamo Camminato Per Tutta la Strada; Fino ad Ai Tavoli.

Comunque Quel Giorno Lì Abbiamo Camminato Molto Poco; Ed Abbiamo Camminato; Per la Srada Sterrata; Abbiamo Mangiato; Anche Tanto All' Albergo S. Giacomo; Abbiamo Mangiato; I Pizzoccheri; Come Primo e Come Secondo; La Cotoletta Con Le Patatine; ed Abbiamo (Comunque Mangiato Tanto).

Di Questa Giornata Mi è Piaciuta di Più; (Sopratutto Il Paesaggio e La Compagnia Diversa); (Rispetto agli Altri Giorni); e Non C'è Quasi Niente; Che Mi è Piaciuto di Meno; (tranne la Piogerellina ed il Freddo); dopo Pranzo.

Prossimamente Ci Sarà La Wine Trail; (La Quale è Andata Molto Bene);(Anche la Camminata Dei 13 Km); (Alla fin Fine).

Ringrazio in Particolare La Famiglia e Tutti i Miei Amici ed Amiche Di Qualsiasi Gruppo ed Associazione ecc..

Cari Lettori e Lettrici Vi Auguro Una Buona Giornata.