I nostri eroi sono tornati dopo un periodo di riposo e stop. Un giorno, Lillo disse a Passiranico: "Siamo tornati dalla Germania una settimana fa. Che ne dici di una gita?". Passi disse a Lillo: "Beh, effettivamente avremmo bisogno di riposo. Questo lavoro nuovo di consegne di cartucce per stampanti in giro per l'Europa mi stressa. Ho un'idea. Potremmo andare a Borgo Glazel". Lillo disse: "CHE?". Passi disse: "Ma sì, dai. Borgo Glazel, il posto dov'è stato Sebi". Lillo disse: "Beh in realtà... non c'è stato lui... se proprio vogliamo dirla tutta. Però vabbhè, dov'è adesso quel macaco?". Passi disse: "Chi? Sebi? E con chi vuoi che sia? Ti sembrano domande da fare?". Lillo disse: "Beh... effettivamente non può che essere...". Passi disse: "Oh no! Eccolo". Sebi cantò: "La La La Mommi, La La Mommi, La La La Mommi". Dopo pochi secondi di silenzio, Sebi disse: "Ehhhiiiiii, fustacchioni! Allora?". Passi disse a Lillo: "Dimmi che non ha modificato la canzone Domani degli Articolo 31 cantando La Mommi al posto di Domani". Lillo disse a Passi: "Lo ha fatto...". Sebi disse: "Embè?".
Matteo disse a Sebi: "Hai 28 anni...". Sebi disse a Matteo: "4 e mezzo, grazie". Matteo disse: "Ah sì? Allora aspetta che chiamo tu sai chi e gli dico di iscriverti al nido". Sebi disse a Matteo: "Pfff, non hai il numero...". Matteo disse: "Prontooo". Sebi disse: "No, La Mommi, no!". Renato disse: "Oh sì, e se non fai il bravo...". Lillo disse a tutti: "Vabbè corriamo! Rischiamo di perdere il treno". Sebi sbuffò: "Pfff". Matteo disse a Sebi: "Che c'è?". Sebi disse a Matteo: "Non capisco perché a Borgo Glazel dobbiamo andarci con un gatto e un topo. Aspetta! Dov'è?". Renato disse a Sebi: "Sì, ma che scatole... è già là. Lei ci aspetta alla fermata". Lillo disse a Sebi: "Sì, è vero. Ti aspetta lì. Ancora qualche oretta e ci siamo. Non preoccuparti". Ma nel frattempo Sebi ebbe un attacco di sonno. Lillo disse: "Eh? Mi volete dire che abbiamo tentato di calmare questa scimmietta per ore... e adesso si è addormentato?". Matteo disse a Lillo: "Vabbhè dai, è piccolo, un viaggio fino a Borgo Glazel è lungo per lui".
Renato disse a Lillo: "Sveglia quel nano malefico. Siamo arrivati". Lillo disse a Sebi: "Psss psssss, Sebi. Psss pss svegliati". Sebi disse: "Voglio i cereali, il Nesquik, le sigarette e La Mommi. Che c'è?". Renato disse a Sebi: "Cornut! Siamo arrivati". Sebi disse a Renato: "Non cammino io, eh...". Matteo disse a Sebi: "Punto primo. Ma chi ti ha detto che devi camminare? Punto secondo. Non vorrei dirtelo, ma guarda chi è venuta a prenderci". Sebi disse a Matteo: "Se non è chi voglio io, non voglio vedere". Renato disse: "Azzz! E mò?". Matteo disse a Renato: "Pff, guarda un po' cosa basta dirgli". Una voce femminile disse: "Ciao brutto". Sebi si girò di scatto. Lillo disse: "No, non ci credo! Si è girato...". Renato disse: "Perché ho un figlio così degenerato? Che ho fatto di male?". Sebi disse: "Mmmm, solo una persona mi chiama brutto in quel modo così poetico, così mieloso, così stra ultra mega coccolante e rassicurante allo stesso tempo". Matteo disse: "E quindi?". Lillo disse: "Quindi vuol dire una sola cosa. Renato, hai capito?". Renato disse: "NO! Non ho capito". Passi disse: "State a vedere. Sebi, Seeebiiiiiiiiiiii". Sebi disse: "Shi?". Matteo disse: "Ossigniuir! Modalità Shi attiva. Si salvi chi può".
Lillo disse: "Guardate! C'è La Mommiiii!". A disse: "Ehi, arrivati?". Matteo disse ad A: "Sì, prenditelo sto sacco di patate, mi sta distruggendo le braccia". Sebi disse: "No giù, no giù... terra. No cammina". Matteo disse a Sebi: "Ma come parli? Hai 28 anni!". Lillo disse a Matteo: "Per favore, spingilo tu". Matteo disse: "Va bene, lo spingo io". Sebi disse a Matteo: "Ehi, coccodè. Ho detto no carrozzina". Renato disse: "Potete mettervi d'accordo?". Lillo disse a Sebi: "Dove vuoi stare?". Sebi disse a Lillo: "Braccio". Lillo disse a Sebi: "Ah no! Io il mio braccio non te lo do". Matteo disse a Lillo: "Ma no! Non vuole il tuo braccio. Vuole stare in braccio". Renato disse: "Vabbhè, lo prendo io". Sebi disse a Renato: "Nah, metti giù le mani". Renato sbuffò: "Pfff". A disse: "Lo prendo io?". Matteo disse ad A: "Sì dai, sennò non ci muoviamo più".
Sebi disse: "Mmmm". A disse: "Che ghet?". Matteo disse ad A: "Credo che i bambini qui a Borgo Glazel non gli piacciano molto". Sebi disse: "Gnah! No, per niente. Perché?". Matteo disse a Sebi: "Devi dircelo tu perché". Sebi disse a Matteo: "Ma non vedi come guardano?". Renato disse a Sebi: "Stanno semplicemente guardando Lillo. Effettivamente non succede mai di vedere un topo che cammina". Sebi disse a Renato: "Non è quello! Non vedi che guardano tutti La Mommi?". Renato disse a Sebi: "Vabbhè, dai. Mica te la mangiano La Mommi". Sebi disse a Renato: "Sottolineo... La MIA Mommi". A disse a Sebi: "Ehi brutto". Sebi disse ad A: "Shi?". Lillo disse: "Shi? Che cos'è sto Shi?". Matteo disse a Lillo: "Cose tra di loro, lascia stare. Non capiresti. In realtà, non capisco nemmeno io che sono suo fratello". Sebi disse: "E allora?". A disse a Sebi: "Mi accompagni a provare un vestito?". Renato disse: "We, voi due. Non metteteci 4 ore per un vestito". Sebi disse a Renato: "Sì...". A disse a Sebi: "Dai entriamo".
Sebi disse: "Mmmmm". A disse a Sebi: "Che c'è adesso? Mano? Sedia a rotelle?". Sebi disse ad A: "NO! Braccio". A disse a Sebi: "No, dai. Ti adoro, lo sai, ma in braccio no, pesi". Sebi disse ad A: "Allora scegli. O in braccio... O niente". A disse a Sebi: "E a chi ti lascio mentre mi provo il vestito? Ai commessi? E smettila con questo ciucciotto che c'hai quasi 30 anni". Sebi disse ad A: "Cosa vuoi? Vuoi che stia lì e faccia il terzo ditino?". A disse a Sebi: "Non provarci".
Sebi disse: "Mmmmm". A disse a Sebi: "E adesso che c'è? Che vuoi?". Sebi disse ad A: "Bacino". A disse a Sebi: "Cosa? Ma neanche morta! Lo sai che non mi piacciono ste cose". Ad un certo punto arrivò un commesso con un tipico accento campano che disse: "We we we. E che dobbiamo fare qua? Lo proviamo sto vestito pe sta bella signorina o aspettiamo Natale?". Sebi disse: "Mmmm, tipico accento napoletano, camminata da Castellammarese DOC. Dev'essere di certo un paesano di papà. Sì, non c'è dubbio, è uno dei miei!". Sebi fece "Cccccccc" (il rumore del ciuccio) e disse al commesso: "We waglio, vieni qua un po'. Fatti vedere un po' meglio". Sebi annusò il commesso e disse: "Mmmm... mmm... ffff... ffffff... Obsession?". Il commesso annusò Sebi e disse: "Fffffffff... Renato?". Sebi disse al commesso: "No, sono il figlio. Ffff fffff... mmmm... Catello?". Il commesso disse a Sebi: "Sì, sono io!". Sebi disse a Catello: "Daaaa ahaaa, abbracciami, vecchio guascone". Catello disse a Sebi: "Ma che ci fai qua? Dov'è il tuo papà?". Sebi disse a Catello: "Eh, papà è fuori...". Catello disse a Sebi: "Vabbhè, quello è fuori con la testa dal 68. Ahaaaaaaaaaa". A disse: "Eheeeem, eheemmm, scusateeeeeeeeeeeeeeee".
Sebi disse: "Waannnmmmm! Accidenti...". Catello disse: "E la Madonna...". A disse: "Come mi sta questo vestito?". Sebi disse ad A: "Benissimo!". Un cliente che passava di lì per caso vide A e disse: "Mazza che brutta!". Pochi minuti dopo arrivò Renato che vide il commesso sdraiato sul pavimento. Renato disse a Sebi: "No! Cos'è successo? Sebi, che cosa hai fatto?".
Sebi disse a Renato: "Scusa, Enrico Papi dei poveri!".
